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Giusti del Muro della Memoria di Yerevan

  • Bodil Biørn l'infermiera che ha documentato il genocidio armeno
  • James Bryce lo statista irlandese che ha documentato il genocidio armeno
  • Fayez El Ghossein le sue memorie, sono uno dei primi documenti a testimonianza del genocidio armeno
  • Anatole France premio Nobel, si è battuto per la libertà intellettuale e la dignità umana
  • Giacomo Gorrini ruppe il silenzio per testimoniare la tragedia armena
  • Karen Jeppe una Giusta per gli armeni
  • Johannes Lepsius ha dedicato una vita ad aiutare i sopravvissuti al genocidio armeno
  • Henry Morgenthau l'ambasciatore americano che ha aiutato gli armeni
  • Fridtjof Nansen creò uno speciale passaporto per gli apolidi e le vittime dei genocidi
  • Armin T. Wegner si appellò ai leader del suo tempo per fermare i genocidi contro gli armeni e gli ebrei
  • Franz Werfel lo scrittore de "I 40 giorni del Mussa Dagh"

Giusti per gli armeni

ricordati nel Muro della Memoria di Yerevan

Il 24 aprile viene ricordato ogni anno nella capitale dell'Armenia, Yerevan, l'anniversario dell'inizio del Metz Yeghérn (il "Grande Male", cioè il genocidio del popolo armeno nel 1915-1916) con una processione a Dzidzernagapert, la “Collina delle rondini”, dove è sorto il Mausoleo che ricorda le vittime dello sterminio.
Dal 1996 vengono anche tumulate nel Muro della Memoria le ceneri o la terra tombale dei giusti e dei testimoni che prima, durante e dopo il genocidio hanno aiutato le vittime, hanno cercato di fermare i massacri o hanno testimoniato e denunciato al mondo, a rischio personale, la pianificazione e l’esecuzione del progetto genocidario da parte del governo dei "Giovani Turchi".
Pietro Kuciukian, fondatore del Comitato Internazionale dei Giusti per gli Armeni ricerca nelle testimonianze dei sopravvissuti, nei racconti orali dei figli, negli scritti dei testimoni oculari, nei documenti diplomatici, nelle ricostruzione degli storici e nella vasta letteratura che accompagna le vicende del genocidio, le figure dei Giusti. Ripercorre il loro cammino, li toglie dall’oblio visitando i luoghi della loro sepoltura, incontra parenti e discendenti che custodiscono memorie familiari di grande intensità e infine, trasporta le ceneri o un pugno di terra tombale sulla “Collina delle Rondini” di Yerevan. Le lapidi con i nomi dei "Giusti per gli armeni", raccolte nel Muro della Memoria, sono il segno tangibile della riconoscenza del popolo armeno e assumono un valore esemplare di segno universale.

Storie segnalate

Storie Metz Yeghern

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