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James Bryce 1838 - 1922

lo statista irlandese che ha documentato il genocidio armeno

Lord James Bryce nasce a Belfast, in Irlanda, nel 1838 e muore a Sidmouth, in Inghilterra, nel 1922.

Statista, studioso, consigliere del partito liberale inglese, si interessa agli armeni durante un suo soggiorno nel Caucaso del 1876. Al ritorno pubblica un libro sulle esperienze vissute, intitolato “Transcaucasia e Ararat”, nel quale, oltre a descrivere la sua ascensione alla cima del Monte Ararat, denuncia le sofferenze del popolo armeno sotto il giogo dei turchi. 

Partecipa al “Movimento Internazionale Pro Armenia” nel 1904, tenendo conferenze e riunioni in favore degli armeni perseguitati nell’Impero Ottomano. È ambasciatore negli USA nel 1907, membro della Corte dell’Aja nel 1914. Nel 1915 gli viene conferito mandato dal governo di S.M. Britannica di preparare un dossier sulle persecuzioni e i massacri degli armeni in Turchia. 

Nel 1916 esce il Libro Blu con un’ampia documentazione sui massacri degli armeni. I documenti ivi contenuti provengono da testimonianze oculari degne di fede, raccolte da un giovane storico, divenuto poi famoso, Arnold Toynbee, al quale Lord Bryce aveva affidato il compito di raccogliere materiali di prima mano, riguardanti la deportazione e lo sterminio sistematico della nazione armena nell’impero ottomano. Il libro, con il sottotitolo Trattamento degli armeni nell’Impero Ottomano, viene presentato da Lord Bryce al Visconte Grey di Fallodon, Segretario di Stato agli Affari Esteri britannico, assieme al “Memorandum” e al “Riassunto Storico” redatti da Arnold Toynbee contenenti rapporti, lettere, testimonianze. Altri documenti sono stati raccolti dopo la presentazione del Libro Blu e sono stati aggiunti, con l’approvazione di Lord Bryce, in una sezione speciale, la XX. In essa grande importanza riveste il rapporto del dott. Martin Niepage, funzionario tedesco direttore della Real Schule di Aleppo, testimone oculare della deportazione e del genocidio degli armeni.

Dal 1917 lord James Bryce dedica il resto della sua vita a perseguire la possibilità di istituire la Lega delle Nazioni e allo studio delle democrazie. Muore a Sidmouth, nel Devon, il 22 gennaio 1922 all’età di 84 anni. Poche settimane prima aveva pronunciato il suo ultimo discorso alla Camera dei Lord sul trattato irlandese.
La sua terra tombale è stata tumulata a Yerevan nel "Muro della Memoria" di Dzidzernagapert, il 23 aprile 1998.

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Giusti per gli armeni

ricordati nel Muro della Memoria di Yerevan

Il 24 aprile viene ricordato ogni anno nella capitale dell'Armenia, Yerevan, l'anniversario dell'inizio del Metz Yeghérn (il "Grande Male", cioè il genocidio del popolo armeno nel 1915-1916) con una processione a Dzidzernagapert, la “Collina delle rondini”, dove è sorto il Mausoleo che ricorda le vittime dello sterminio.
Dal 1996 vengono anche tumulate nel Muro della Memoria le ceneri o la terra tombale dei giusti e dei testimoni che prima, durante e dopo il genocidio hanno aiutato le vittime, hanno cercato di fermare i massacri o hanno testimoniato e denunciato al mondo, a rischio personale, la pianificazione e l’esecuzione del progetto genocidario da parte del governo dei "Giovani Turchi".
Pietro Kuciukian, fondatore del Comitato Internazionale dei Giusti per gli Armeni ricerca nelle testimonianze dei sopravvissuti, nei racconti orali dei figli, negli scritti dei testimoni oculari, nei documenti diplomatici, nelle ricostruzione degli storici e nella vasta letteratura che accompagna le vicende del genocidio, le figure dei Giusti. Ripercorre il loro cammino, li toglie dall’oblio visitando i luoghi della loro sepoltura, incontra parenti e discendenti che custodiscono memorie familiari di grande intensità e infine, trasporta le ceneri o un pugno di terra tombale sulla “Collina delle Rondini” di Yerevan. Le lapidi con i nomi dei "Giusti per gli armeni", raccolte nel Muro della Memoria, sono il segno tangibile della riconoscenza del popolo armeno e assumono un valore esemplare di segno universale.

Storie segnalate

Storie Metz Yeghern

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