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Figure esemplari segnalate da Gariwo

  • Pierantonio Costa console e imprenditore che ha salvato 375 bambini durante il genocidio in Ruanda
  • Romeo Dallaire generale che cercò invano di avvisare l'ONU dell'imminente genocidio in Ruanda
  • Zura Karuhimbi Curatrice ruandese, sfruttando la superstizione salvò dozzine di Tutsi dal genocidio
  • Antonia Locatelli fu assassinata per aver denunciato il genocidio in Ruanda
  • Yolande Mukagasana ha testimoniato l'orrore subito e la gratitudine per i Giusti del Ruanda
  • Jacqueline Mukansonera la donna hutu che salvò Yolande Mukagasana
  • Eric Eugene Murangwa sopravvissuto al genocidio ruandese, oggi utilizza il calcio come strumento per promuovere tolleranza, unità e riconciliazione tra i giovani
  • Paul Rusesabagina l'albergatore che salvò in Ruanda milleduecento persone dal genocidio dei tutsi
  • André Sibomana giornalista indipendente nel Ruanda del genocidio

Figure esemplari

nel genocidio rwandese

Caratteristica del genocidio rwandese è il breve tempo in cui esso si è svolto, 100 giorni per un milione di morti, preceduto da una intenzione e pianificazione genocidaria che solo poche persone hanno saputo cogliere e denunciare, come Antonia Locatelli e André Sibomana. Particolarmente gravi appaiono le responsabilità istituzionali dell’ONU, che ha riconosciuto l’azione genocidaria con colpevole ritardo.
Coloro che in questo contesto della contemporaneità hanno saputo reagire con comportamenti di aiuto, di soccorso e con atteggiamenti comunque solidali sono tanto più degni di considerazione e di rispetto, in quanto si staccano da una folla di persone che, pur essendo direttamente coinvolte, non hanno saputo o voluto agire e reagire.