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Benedetto De Beni 1903 - 1966

il capitano d'artiglieria Giusto tra le Nazioni

Bendetto De Beni

Bendetto De Beni

Benedetto De Beni nasce nel 1903 a Costermano in provincia di Verona. Laureatosi in ingegneria, viene richiamato alle armi come capitano d’artiglieria da montagna e nel 1942 è con il contingente italiano a Voroshilovgrad in Ucraina.
Il 17 luglio 1942 i tedeschi arrivano in città. Gli ebrei di Voroshilovgrad vengono registrati dalle autorità naziste e a ognuno viene appuntata sul petto una stella gialla. Tra loro ci sono due pianiste, le sorelle Sara e Rachel Turok, che vengono assegnate alla rimozione delle macerie di un cinema danneggiato dai bombardamenti. Un giorno Sara scopre un pianoforte abbandonato nel cinema e comincia a suonare la melodia di Santa Lucia.
Nelle vicinanze si trova la base di stazionamento dell’unità dei soldati italiani i quali, attirati dalle note familiari, si avvicinano alle macerie, stingono amicizia con le ragazze e offrono loro di rifugiarsi in caserma in caso di rastrellamento. Quando il 10 dicembre del 1942 iniziano le deportazioni, le due sorelle fuggono a nascondersi in caserma. Sara e Rachel iniziano così a lavorare nella cucina del campo italiano e seguono l’unità dei soldati fino alla linea del fronte. Nel 1943, per condurle in salvo, i militari fanno salire Sara e Rachel sul primo convoglio che rientra in Italia e consegnano loro una lettera del capitano De Beni per la moglie Isa, nella quale le chiede di aiutarle. Sara e Rachel arrivano ad Udine e da lì fanno avere alla signora Isa Cittadini (che è sfollata dal padre a Gromo in Val seriana) la lettera del marito. Non appena riceve la missiva Isa invia alle ragazze il denaro necessario per raggiungere la sua casa e le tiene con sé per oltre due anni, offrendo loro protezione e sostegno.

Benedetto De Beni rimane in Ucraina con il contingente italiano. Dopo l’8 settembre si rifiuta di entrare nell’esercito repubblicano e viene deportato in un campo di concentramento tedesco. Tornerà a casa a guerra finita, quando Sara e Rachel Turok sono già rientrate in Ucraina. Benedetto De Beni si spegne a Seriate il 26 gennaio 1966.

L’8 settembre 1996 sarà il figlio Bernardo De Beni a ricevere da Yad Vashem il riconoscimento postumo di Giusto tra le Nazioni. Alla cerimonia era presente Rachel Turok.

Il 4 giugno 2010 il Comune di Calcinate ha dedicato un albero del giardino in viale Olmi a Benedetto De Beni.

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Giusti tra le Nazioni nella Shoah

ricordati a Yad Vashem nel Giardino dei Giusti

Lo Stato d'Israele ha istituito negli anni '50 lo Yad Vashem, il Mausoleo di Gerusalemme per ricordare le vittime della "soluzione finale" voluta da Hitler. All'inizio degli anni '60 è sorta la "Commissione dei Giusti", con il compito di assegnare il titolo di "Giusto tra le Nazioni" a chi, non ebreo, ha salvato degli ebrei negli anni della persecuzione nazista e all'interno di Yad Vashem è stato creato il "Giardino dei Giusti", con un viale in cui ogni albero è dedicato a un giusto. Negli ultimi anni, per mancanza di spazio, l'albero è stato sostituito dal nome inciso nei muri di cinta del giardino.
La Commissione, presieduta per quasi trent'anni dal giudice della Corte Costituzionale Moshe Bejski, ha riconosciuto e documentato finora circa 20.000 giusti: tra questi ne abbiamo scelti alcuni.
Tuttavia, come ricordava spesso Bejski, i Giusti sono molti di più e il compito della Commissione è quello di individuarli e premiarli prima che il trascorrere del tempo cancelli per sempre le testimonianze e le altre prove documentali del loro gesto di aiuto. Il caso italiano dimostra la fondatezza della preoccupazione di Bejski: l'alto numero di ebrei scampati alla "soluzione finale" non è compatibile con i pochi giusti italiani riconosciuti a Gerusalemme (circa 500 a fine 2011). 

Per questo è importante segnalare i casi ancora sconosciuti e attivare il procedimento presso la Commissione per iniziare l'istruttoria che porti ad altre assegnazioni del titolo di "Giusto tra le Nazioni".

Storie segnalate

Storie Shoah

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