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Oddo Stocco, parroco di San Zenone degli Ezzelini (TV) 1892 - 1958

il parroco del trevigiano che salvò 50 ebrei con l'aiuto di tutto il paese

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2007 dal settimanale cattolico di Treviso La Vita del Popolo, segnalato da Antonio Busatto

La comunità di San Zenone degli Ezzelini (TV) negli anni ‘40, guidata dall’allora parroco Mons. Oddo Stocco, nascose nelle proprie case circa 50 persone di fede ebraica, salvandoli così dai campi di sterminio.
Nell'articolo compare anche la testimonianza di Pierina Gazzola, che aiutò il marito Alfonso a nascondere in casa tre ebrei su richiesta del parroco don Oddo, per circa un anno, fino alla liberazione nel '45.
Nel 2007 i cittadini di S. Zenone hanno intrapreso una ricerca storica per ricostruire la vicenda con documenti e testimonianze.

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Giusti tra le Nazioni nella Shoah

ricordati a Yad Vashem nel Giardino dei Giusti

Lo Stato d'Israele ha istituito negli anni '50 lo Yad Vashem, il Mausoleo di Gerusalemme per ricordare le vittime della "soluzione finale" voluta da Hitler. All'inizio degli anni '60 è sorta la "Commissione dei Giusti", con il compito di assegnare il titolo di "Giusto tra le Nazioni" a chi, non ebreo, ha salvato degli ebrei negli anni della persecuzione nazista e all'interno di Yad Vashem è stato creato il "Giardino dei Giusti", con un viale in cui ogni albero è dedicato a un giusto. Negli ultimi anni, per mancanza di spazio, l'albero è stato sostituito dal nome inciso nei muri di cinta del giardino.
La Commissione, presieduta per quasi trent'anni dal giudice della Corte Costituzionale Moshe Bejski, ha riconosciuto e documentato finora circa 20.000 giusti: tra questi ne abbiamo scelti alcuni.
Tuttavia, come ricordava spesso Bejski, i Giusti sono molti di più e il compito della Commissione è quello di individuarli e premiarli prima che il trascorrere del tempo cancelli per sempre le testimonianze e le altre prove documentali del loro gesto di aiuto. Il caso italiano dimostra la fondatezza della preoccupazione di Bejski: l'alto numero di ebrei scampati alla "soluzione finale" non è compatibile con i pochi giusti italiani riconosciuti a Gerusalemme (circa 500 a fine 2011). 

Per questo è importante segnalare i casi ancora sconosciuti e attivare il procedimento presso la Commissione per iniziare l'istruttoria che porti ad altre assegnazioni del titolo di "Giusto tra le Nazioni".

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