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Roddie Edmonds 1919 - 1985

Il primo veterano onorato Giusto tra le Nazioni

Nato in Tennessee il 20 agosto 1919, il Sergente Maggiore Roddie Edmonds fu catturato dai nazisti con altri mille soldati americani alla fine del 1944 e rimase prigioniero per 100 giorni. In questo periodo i tedeschi volevano separare i militari ebrei dagli altri commilitoni e inviarli in durissimi campi di lavoro dove le probabilità di sopravvivere erano molto basse.

Edmonds però tenne unito il gruppo dicendo al nemico, che gli puntava la pistola alla testa: "Qui siamo tutti ebrei". Salvò così 200 persone. Il Presidente di Yad Vashem Avner Shalev ha evidenziato il grande senso di responsabilità del Sergente Maggiore Edmonds, "un esempio per gli altri soldati USA che sono rimasti così uniti contro il male del nazismo".

La storia è stata ricostruita dal figlio di Edmonds, Chris, che è reverendo, e ha scoperto il gesto del padre solamente pochi anni fa navigando su Internet. Scoprì in particolare che Richard Nixon, al termine del suo mandato presidenziale, aveva comprato casa da tale Lester Tanner, che aveva detto di essere stato salvato durante la guerra da Roddie Edmonds, insieme a decine di altri ebrei. Da lì è partita una ricerca di Tanner che ha poi portato allo svelamento di tutta la vicenda esemplare.

Morì in patria l'8 agosto 1985.

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Giusti tra le Nazioni nella Shoah

ricordati a Yad Vashem nel Giardino dei Giusti

Lo Stato d'Israele ha istituito negli anni '50 lo Yad Vashem, il Mausoleo di Gerusalemme per ricordare le vittime della "soluzione finale" voluta da Hitler. All'inizio degli anni '60 è sorta la "Commissione dei Giusti", con il compito di assegnare il titolo di "Giusto tra le Nazioni" a chi, non ebreo, ha salvato degli ebrei negli anni della persecuzione nazista e all'interno di Yad Vashem è stato creato il "Giardino dei Giusti", con un viale in cui ogni albero è dedicato a un giusto. Negli ultimi anni, per mancanza di spazio, l'albero è stato sostituito dal nome inciso nei muri di cinta del giardino.
La Commissione, presieduta per quasi trent'anni dal giudice della Corte Costituzionale Moshe Bejski, ha riconosciuto e documentato finora circa 20.000 giusti: tra questi ne abbiamo scelti alcuni.
Tuttavia, come ricordava spesso Bejski, i Giusti sono molti di più e il compito della Commissione è quello di individuarli e premiarli prima che il trascorrere del tempo cancelli per sempre le testimonianze e le altre prove documentali del loro gesto di aiuto. Il caso italiano dimostra la fondatezza della preoccupazione di Bejski: l'alto numero di ebrei scampati alla "soluzione finale" non è compatibile con i pochi giusti italiani riconosciuti a Gerusalemme (circa 500 a fine 2011). 

Per questo è importante segnalare i casi ancora sconosciuti e attivare il procedimento presso la Commissione per iniziare l'istruttoria che porti ad altre assegnazioni del titolo di "Giusto tra le Nazioni".

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