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Emilia Marinelli Valori 1902 - 1988

a rischio della propria vita organizzò un’attività clandestina per dare ospitalità e assistenza a molti ebrei e ad altri perseguitati

Emilia Marinelli Valori, nata a Sansepolcro il 5 luglio 1902 e conosciuta anche come "mamma Emilia", combatté le ideologie che incitavano all'odio verso l'altro, rifiutandosi di riconoscere gli uomini come "amici" o "nemici". Dopo la promulgazione delle leggi razziali in Italia nel 1938, usò il magazzino di tabacchi che gestiva con la famiglia in un paesino del veneziano, Meolo, come rifugio per gli ebrei ed altri perseguitati. A rischio delle propria vita, riuscì a sottrarre molte persone - soprattutto madri con bambini alla deportazione e allo sterminio, mostrando fermezza e tranquillità ogni volta che le SS bussavano alla sua porta per fare una perquisizione.  

Il sostegno di "mamma Emilia" ai perseguitati non fu solo materiale ma anche spirituale e morale, capace di ridare fiducia nel prossimo anche nei momenti più bui. La sua attività clandestina di soccorso, volta a dare ospitalità e assistenza a chi era in pericolo, era collegata a quella di sostegno alle forze partigiane, di cui faceva parte anche suo figlio Leo. 

L'11 dicembre 2009, alla memoria di Emilia Marinelli Valori è stata conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la medaglia d'oro al Merito Civile. La signora Valori è la protagonista principale del saggio Un albero per una vita, edito da Rizzoli nel 2001, nel quale il figlio, Giancarlo Elia Valori, racconta dei terribili anni dell'occupazione nazista in Italia. 

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Storie segnalate

di Giusti nella Shoah

Sono numerose le storie di salvataggio degli ebrei contro la furia nazista durante la seconda guerra mondiale, ancora poco note o addirittura rimaste sconosciute. In questa sezione sono raccolte le segnalazioni e le testimonianze inviate al Comitato per la Foresta dei Giusti o pervenute al sito, di chi vuol far conoscere un episodio finora sconosciuto o poco considerato, di salvataggio, di aiuto, di solidarietà e di umanità, nei tempi bui delle persecuzioni e dell'odio.
Per alcune vicende è stata chiesta l'assegnazione del titolo di "Giusto tra le Nazioni" alla Commissione dei Giusti di Gerusalemme, presso la quale viene incardinata l'istruttoria.

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