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Coraggio civile

Milano ricorda Anna Politkovskaja

In corso Como si è svolta la cerimonia di intitolazione di un giardino alla memoria della giornalista russa uccisa nel 2006. Presenti anche il figlio Ilya, la sorella Elena e il direttore della Novaja Gazeta, il giornale dove Anna Politkovskaja lavorava.


Nasce "Voices in danger"

Il giornale inglese The Independent ospiterà una piattaforma dedicata ai reporter oggetto di minacce e intimidazioni. L'idea è venuta al proprietario della testata Evgeny Lebedev, figlio di un azionista di Novaya Gazeta. "Il tema della libertà di stampa è entrato in casa mia con la notizia dell'assassinio di Anna Politkovskaya". 


Imprenditori "etici" per scelte responsabili

Restituire alla comunità una parte di quello che la comunità ti ha dato: è la filosofia che ispira gli angel americani, give back, un modo etico e responsabile di fare imprenditoria

Maria Teresa Cometto, inviata a New York del Corriere della Sera e autrice di Tech and the City, ci racconta le loro storie.


L'uomo che difese il Natale da Hitler

Julio Goslar si rifiutò di "depurare" le canzoni natalizie dai riferimenti alla tradizione ebraica. Combatté una battaglia morale e culturale contro il regime e i suoi stessi concittadini e fu messo ai lavori forzati. Ci volle fino al 1969 perché fosse insignito della Croce al Merito della Repubblica Federale Tedesca. 


Condannato un assassino della Politkovskaya

11 anni di carcere all'ex poliziotto Dmitry Pavlyuchenkov, che dovrà anche risarcire i figli della giornalista con 3 milioni di rubli. L'uomo seguì la reporter fino all'androne di casa per ucciderla. Secondo Amnesty la giustizia russa non ha ancora provveduto a individuare i mandanti.


Una nuova Madre Coraggio?

La storia di Susana Trimarco, che per ritrovare la figlia rapita e costretta a prostituirsi è entrata nel mondo delle organizzazioni criminali, ha subito minacce e ha trovato un obiettivo per la sua ricerca: salvare le ragazza dalla strada e permettere loro di inizare una nuova vita.


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Yusra Mardini

giovane nuotatrice siriana che si batte per i diritti dei rifugiati

La storia

Dragan Andric

un intellettuale serbo contro il genocidio bosniaco