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Coraggio civile

Giornalista ucciso in Messico

Il giornalista messicano Marco Antonio Ávila García è stato rapito, torturato e ucciso. Il suo corpo è stato rinvenuto qualche giorno fa, lo scorso 18 maggio.  È il quinto giornalista ucciso in un mese nel Paese.


Carcere e condanne a morte in Iran

Fatwa e taglia di 100 mila dollari con contro Shahin Najafi, un rapper che ha osato denunciare "gli squallidi slogan" del regime. Condannata a sei anni Narges Mohammadi, stretta collaboratrice del Premio Nobel Shirin Ebadi. All'interno link all'appello per la sua liberazione. 


Buone notizie da Ragip!

L'editore Ragip Zarakoglu era stato messo in carcere in Turchia per le sue battaglie in favore dei diritti umani, delle minoranze e per il riconoscimento del genocidio armeno.

Ora che è tornato libero, in attesa del processo, scrive una lettera indirizzata a tutti coloro che lo hanno sostenuto.


Chen si arrende, possibile esilio

Dopo le minacce ricevute dalla moglie del dissidente, gli USA starebbero trattando con la Cina l'esilio della famiglia. L'attivista, non vedente, è di recente evaso dagli arresti domiciliari ed è stato per breve tempo ospitato dall'ambasciata americana. 


Siria, allarme per la sorte di Mazen Darwish

Continua la detenzione illegale di Mazen Darwish, presidente del Centro sirano per i Media e la Libertà di espressione. L'uomo era stato messo in manette a febbraio, insieme ad altri 13 attivisti che erano negli uffici del Centro.


"Fermate le uccisioni"

Ha soltanto chiesto che le uccisioni in Siria finiscano, in modo pacifico. È scesa in strada, a un incrocio trafficato non lontano dal Parlamento di Damasco, con uno striscione su cui era scritto: "Fermate le uccisioni, vogliamo costruire una Patria per tutti i siriani".  Una giovane studentessa per questo è stata picchiata e portata in un luogo sconosciuto.


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Il discorso di Aung San Suu Kyi

dopo la vittoria elettorale

La storia

Enes Kanter

il cestista turco che si oppone a Erdogan