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Coraggio civile

Milano ricorda Anna Politkovskaja

Nel secondo anniversario dell'assassinio della coraggiosa giornalista AnnaViva la ricorda in p.za della Scala con un presidio di fronte a Palazzo Marino (7 ottobre 2008, ore 20.30). Portiamo una candela e chiediamo un albero nel Giardino del Monte Stella dedicato ai Giusti.
In contemporanea a Roma presidio in Campo dei Fiori


Un albero per Anna Politkovskaja

Volantinaggio a cura di AnnaViva, Gariwo e Ugei davanti al Comune di Milano per sollecitare la posa dell'albero per la giornalista uccisa al Giardino del Monte Stella. (9 giugno 2008). Firmiamo l'appello per dedicarle un albero nel "Giardino dei Giusti di tutto il mondo" di Milano. Hanno già aderito più di 1.200 cittadini.


I Giusti nel tempo del male finalmente in italiano

È uscito finalmente in italiano il libro di Svetlana Broz "Good People in the Evil Time", in cui sono raccolte le storie di solidarietà tra le diverse etnie durante la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina. Trasferitasi da Belgrado a Sarajevo, per il suo lavoro a favore della riconciliazione.


Assassinato Dusko Kondor in Bosnia

Il 22 febbraio 2007 ucciso a Bijelina, nella Republika Srpska, un coraggioso membro di Gariwo di Sarajevo, co-fondatore del Comitato Helsinki per i diritti umani in Bosnia-Erzegovina. Sociologo e filosofo, più volte minacciato di morte, lascia la moglie e due figlie. Proteste di Amnesty International.


8 marzo a Teheran

Alla Casa Armena di Milano incontro con Mehrangiz Kar, perseguitata dal regime, e Farian Sabahi, docente alla Bocconi (8 marzo 2006).


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Il discorso di Aung San Suu Kyi

dopo la vittoria elettorale

La storia

Svetlana Broz

cardiologo che ha raccolto le storie di salvataggio inter-etnico nel conflitto jugoslavo