Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Coraggio civile

I Giusti nel tempo del male finalmente in italiano

È uscito finalmente in italiano il libro di Svetlana Broz "Good People in the Evil Time", in cui sono raccolte le storie di solidarietà tra le diverse etnie durante la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina. Trasferitasi da Belgrado a Sarajevo, per il suo lavoro a favore della riconciliazione.


Assassinato Dusko Kondor in Bosnia

Il 22 febbraio 2007 ucciso a Bijelina, nella Republika Srpska, un coraggioso membro di Gariwo di Sarajevo, co-fondatore del Comitato Helsinki per i diritti umani in Bosnia-Erzegovina. Sociologo e filosofo, più volte minacciato di morte, lascia la moglie e due figlie. Proteste di Amnesty International.


8 marzo a Teheran

Alla Casa Armena di Milano incontro con Mehrangiz Kar, perseguitata dal regime, e Farian Sabahi, docente alla Bocconi (8 marzo 2006).


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Piazza Tienanmen

il manifesto degli studenti

La storia

Dragan Andric

un intellettuale serbo contro il genocidio bosniaco