Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Coraggio civile

Una luce nelle tenebre

Yoav, figlio del Rabbino Capo di Tunisi, rav Benjamin Hattab, è stato ucciso dall'ISIS a Parigi cercando di resistere agli attentatori al supermercato kosher. Gli ebrei tunisini hanno ricevuto la più viva solidarietà dagli arabi del Paese, mentre nel cuore dell'Europa divampano terrorismo e antisemitismo. 


Un altro anno senza Razan Zaitouneh

Anche questo 29 aprile, la famiglia di Razan Zaitouneh festeggia il compleanno della giovane senza di lei, e lo fa chiedendo giustizia e lavorando affinché migliaia di casi di persone scomparse non vengano dimenticati.


Il Cile di Tomaso de Vergottini

La storia del diplomatico italiano che negli anni '70, a capo di un'ambasciata senza ambasciatore, riuscì a dare asilo politico a centinaia di cileni in fuga dal regime dittatoriale di Pinochet.


Bosnia, anche Gariwo tra i veterani... della pace

Osservatorio Balcani e Caucaso segnala due importanti realtà dedicate alla riconciliazione in Bosnia-Herzegovina: oltre al Centro per l'Azione Non Violenta (CNA), anche Gariwo Sarajevo diretta da Svetlana Broz, nipote di Tito e autrice del libro I Giusti nel tempo del male sui salvataggi inter-etnici nella ex Jugoslavia.


Khaled al-Asaad al Giardino dei Giusti di Milano

Milano non dimentica il custode di Palmira. Il 18 novembre è prevista un’intera giornata dedicata all’archeologo siriano. Alle ore 11, dedica di un albero al Giardino dei Giusti del Monte Stella; alle ore 17.30, convegno internazionale a Palazzo Marino.


Inquisitore persuaso dall'imputato

Dal Guardian una storia rara. Il funzionario dell'FSB (ex KGB) Pavel Yasman ha cambiato idea a proposito dell'uomo che stava interrogando in un processo per vandalismo, l'artista dissidente Petr Pavlensky. E ha chiesto di diventare il suo difensore. 


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

Guillermo Chen

attivista impegnato per la verità sulle stragi dei Maya