Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Coraggio civile

"Il 6 marzo dei Giusti come Dusko Kondor"

Così Svetlana Broz annuncia le celebrazioni della seconda Giornata europea dei Giusti a Sarajevo, dove Gariwo lavora per educare i giovani al coraggio civile, per sottrarli alla violenza degli ultranazionalisti. 


Sotto accusa 9 dissidenti cinesi

Tra loro anche attivisti celebri, come Hu Jia, Xu Zhiyong e Liu Yuandong. Il filo che li lega è l'appartenenza al New Citizens Movement, che domanda più democrazia e l'abolizione del monopartitismo. 


L'Italia civile dei don

Ogni martedì pomeriggio dal 14 gennaio al 18 febbraio, dalle 17.30 alle 19.30 la Facoltà di Scienze Politiche di Milano organizza sei incontri per raccontare l’esperienza dei preti di frontiera, testimoni impegnati nella costruzione di una legalità “giusta”.


Voci di dissidenti ridotte al silenzio

Nuovo Rapporto Amnesty sul Vietnam. Leggi e decreti per reprimere la libertà d'espressione, trattamenti inumani e degradanti imposti a chi protesta. Il seggio nella Commissione ONU dei Diritti Umani appare immeritato. 


Milano ricorda Anna Politkovskaja

In corso Como si è svolta la cerimonia di intitolazione di un giardino alla memoria della giornalista russa uccisa nel 2006. Presenti anche il figlio Ilya, la sorella Elena e il direttore della Novaja Gazeta, il giornale dove Anna Politkovskaja lavorava.


Nasce "Voices in danger"

Il giornale inglese The Independent ospiterà una piattaforma dedicata ai reporter oggetto di minacce e intimidazioni. L'idea è venuta al proprietario della testata Evgeny Lebedev, figlio di un azionista di Novaya Gazeta. "Il tema della libertà di stampa è entrato in casa mia con la notizia dell'assassinio di Anna Politkovskaya". 


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Ai Weiwei: le battaglie necessarie

Intervista all'artista Ai Weiwei di Danilo De Biasio

La storia

Neda Agha Soltan

la studentessa simbolo del dissenso iraniano