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Coraggio civile

Milano ricorda Anna Politkovskaja

In corso Como si è svolta la cerimonia di intitolazione di un giardino alla memoria della giornalista russa uccisa nel 2006. Presenti anche il figlio Ilya, la sorella Elena e il direttore della Novaja Gazeta, il giornale dove Anna Politkovskaja lavorava.


Nasce "Voices in danger"

Il giornale inglese The Independent ospiterà una piattaforma dedicata ai reporter oggetto di minacce e intimidazioni. L'idea è venuta al proprietario della testata Evgeny Lebedev, figlio di un azionista di Novaya Gazeta. "Il tema della libertà di stampa è entrato in casa mia con la notizia dell'assassinio di Anna Politkovskaya". 


L'uomo che difese il Natale da Hitler

Julio Goslar si rifiutò di "depurare" le canzoni natalizie dai riferimenti alla tradizione ebraica. Combatté una battaglia morale e culturale contro il regime e i suoi stessi concittadini e fu messo ai lavori forzati. Ci volle fino al 1969 perché fosse insignito della Croce al Merito della Repubblica Federale Tedesca. 


Condannato un assassino della Politkovskaya

11 anni di carcere all'ex poliziotto Dmitry Pavlyuchenkov, che dovrà anche risarcire i figli della giornalista con 3 milioni di rubli. L'uomo seguì la reporter fino all'androne di casa per ucciderla. Secondo Amnesty la giustizia russa non ha ancora provveduto a individuare i mandanti.


Una nuova Madre Coraggio?

La storia di Susana Trimarco, che per ritrovare la figlia rapita e costretta a prostituirsi è entrata nel mondo delle organizzazioni criminali, ha subito minacce e ha trovato un obiettivo per la sua ricerca: salvare le ragazza dalla strada e permettere loro di inizare una nuova vita.


I Giusti nella buona politica

Cosa avevano in comune Havel, Patočka e Solzenicyn? L'opinione di Sante Maletta, docente di filosofia politica nell'Università della Calabria e autore del libro Il giusto della politica. Il soggetto dissidente e lo spazio pubblico (Mimesis 2012), in un'intervista a ilsussidiario, in cui ha ribadito il ruolo dei Giusti nella buona politica.


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

Mehrangiz Kar

avvocato, scrittrice, docente all’Università di Harvard