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Coraggio civile

Addio ad Arthur Chalkalson

Muore a 81 anni il giurista che salvò Mandela dalla pena capitale. Primo Presidente della Corte Suprema del Sudafrica democratico, abolì la pena di morte e garantì ai bianchi la tutela delle minoranze. 


In ricordo di Carlo Casalegno

35 anni fa moriva il caporedattore Cultura del quotidiano La Stampa, reo per le Brigate Rosse di aver condannato l'estremismo e chiesto "risolutezza e imparzialità" contro l'eversione. Ex partigiano, Casalegno era noto per il coraggio, l'indipendenza intellettuale e la volontà di dialogo con i giovani ideologizzati della sua epoca. 


Il coraggio civile dei giudici marocchini

Cause civili comprate con 5.000 dollari, sentenze penali "aggiustate" telefonando ai politici. I magistrati onesti non ne potevano più e il 6 ottobre hanno manifestato davanti alla Corte Suprema a Rabat. Anche per non lasciare la lotta alla corruzione nelle mani degli islamisti.


"Ogni prigioniero politico in carcere è un prigioniero di troppo"

La leader dell'opposizione birmana Aung  San Suu Kyi ha dovuto attendere 21 anni prima di poter accettare formalmente  il Premio Nobel per la pace.


Gli internauti cinesi sfidano il regime

Petizione online per chiedere "un'inchiesta credibile" sulla morte misteriosa in carcere di Li Wangyang, l'oppositore detenuto dal 1989. Hu Jia ha invitato gli attivisti a depositare "volontà scritta di non suicidarsi".


Pechino teme ancora Piazza Tienanmen

L'anniversario è segnato da arresti di attivisti, ma continuano le denunce dei crimini comunisti. Il regime censura ogni riferimento Web alle proteste e perfino l'indice di Borsa. Il Partito si irrita con gli USA che chiedono di liberare gli attivisti imprigionati dal 1989.  


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Il discorso di Aung San Suu Kyi

dopo la vittoria elettorale

La storia

Hu Jia

giornalista, ideatore della “lettera dei mille”