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Coraggio civile

"Reato parlare il linguaggio della libertà"

La giornalista siriana Yara Bade ha scritto al Guardian per chiedere la liberazione del marito Mazen Darwish del Syrian Center for Media and Freedom of Expression, in carcere in condizioni disumane a Hama. 


Il Giusto è universale

Un uomo palestinese è stato rilasciato a pochi giorni dall'arresto perché gli è riconosciuto, dalla Corte di Tel Aviv, il merito di aver salvato due ebrei dal linciaggio.


Sei nuovi Giusti al Giardino di Milano

L’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano ha indicato le figure esemplari che saranno onorate durante l’annuale cerimonia al Monte Stella in occasione del 6 marzo, Giornata europea dei Giusti. I nuovi alberi saranno dedicati a Mehmet Gelal Bey, le donne e gli uomini della Guardia Costiera, Razan Zaitouneh e Ghayath Mattar, Rocco Chinnici e Alganesh Fessah.


Politkovskaya, cinque condannati

La giornalista a cui è dedicato un albero nel Giardino dei Giusti di Milano fu uccisa nel 2006 nell'androne di casa sua per avere denunciato i crimini commessi dai russi in Cecenia. I mandanti sono rimasti impuniti. Il prossimo 5 giugno un albero per la giornalista verrà piantato anche in occasione della nascita del Giardino dei Giusti di Varsavia.


68 legali fermati in Pakistan

Rischiano perfino la condanna a morte in base alla "legge sulla blasfemia". La notizia giunge all'indomani dell'assassinio di Rashid Rehman Khan, il legale che aveva difeso un docente denunciato dagli studenti fondamentalisti. Prima di lui c'erano state altre vittime illustri, come Shahbaz Bhatti e Salman Taseer.


Un arresto preventivo in Cina

A un mese dal 25° anniversario della repressione di Piazza Tienanmen, la polizia cinese ha arrestato Gao Yu, giornalista che dal 4 giugno 1989 pubblica pezzi sull'autoritarismo del regime. Si teme un'ondata di fermi per impedire le commemorazioni.


Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

La storia

Tahir Elçi

avvocato curdo, attivista dei diritti umani, ucciso a Diyarbakir il 28 novembre 2015