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Condannato un assassino della Politkovskaya

l'ex poliziotto che seguì la giornalista

11 anni di carcere per aver partecipato all'assassinio della reporter Anna Politkovskaya, uccisa per aver testimoniato la verità sugli orrori della guerra in Cecenia. È la pena comminata da una corte moscovita a Dmitry Pavlyuchenkov, che dovrà anche risarcire i figli della giornalista con 3 milioni di rubli (loro ne chiedevano 10). 

Amnesty International ha accolto la sentenza ricordando che però riguarda solo un esecutore e non un mandante del delitto commesso nel 2006, forse su ordine di un boss della malavita cecena secondo i giudici di Mosca. I sospetti della comunità internazionale si concentrano sull'entourage di Putin, la cui dittatura sta diventando sempre più nazionalista e bellicista. 

17 dicembre 2012

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Valentina Anna Carrera

Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

Lakshmi

Combatte in India per difendere i diritti delle donne