English version | Cerca nel sito:

I giovani lottano per la democrazia

primo videomessaggio di Aung San Suu Kyi

Pubblicato in esclusiva da Foreign Policy il primo appello video di Aung San Suu Kyi alle nuove generazioni. 

"Quando sono tornata in libertà - dice - la cosa che più mi ha stupito è che tra le persone che mi sono venute a salutare, quelle che lottano per la nostra causa, ci sono molto più giovani di quanto non fosse anni fa. Diverse nuove generazioni si sono unite a noi". 

Si tratta di persone molto abili nel comunicare attraverso gli strumenti messi a disposizione da quella che la leader birmana definisce "la nuova rivoluzione tecnologica". Tutto questo, dichiara Aung San Suu Kyi, "mi incoraggia molto e mi rende ottimista perché le nuove tecnologie permettono una migliore comunicazione tra le nuove generazioni". 

Ciò significa che oggi è molto più facile "imparare dai nuovi pensatori, dai giovani, dalla gente che mentre io ero reclusa hanno potuto vedere cosa accadeva nel mondo".

1 dicembre 2010

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Piazza Tienanmen

il manifesto degli studenti

La storia

Marianella Garcia Villas

collaboratrice di Oscar Romero, sempre impegnata nella battaglia per i diritti umani