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I Giusti nel tempo del male

finalmente in italiano il libro di Svetlana Broz

La copertina del libro

La copertina del libro

Grazie alle edizioni Erickson è uscito finalmente in italiano il libro di Svetlana Broz "Good People in the Evil Time", in cui sono raccolte le storie di solidarietà tra le diverse etnie durante la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina. Trasferitasi da Belgrado a Sarajevo, per il suo lavoro a favore della riconciliazione Svetlana Broz è stata più volte minacciata di morte. Attivista dei diritti umani, la nipote di Tito ha fondato la sezione bosniaca del Comitato per la Foresta dei Giusti (GARIWO di Sarajevo).

Aggiornamento
13 febbraio 2009, ore 16.30 - via Cavour, 4 Firenze. Presentazione del libro a Palazzo Panciatichi, Sala del Gonfalone. Intervengono: Svetlana Broz, Ambra Giorgi (Presidente commissione attività culturali), Andrea Dabizzi (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea), Dunja Badnjevic (scrittrice).

30 marzo 2008

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Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Multimedia

Piazza Tienanmen

il manifesto degli studenti

La storia

Hevrin Khalaf

attivista per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi