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Nuovo processo Politkovskaya

le udienze inizieranno il 5 agosto

Anna Politkovskaja (fonte Flickr, utente Kokopelli71)

Anna Politkovskaja (fonte Flickr, utente Kokopelli71)

Aggiornamento 24 luglio

Il giornale Novaya Gazeta, per il quale Anna Politkovskaya lavorava, ha annunciato che il nuovo processo per l'assassinio della giornalista inizierà presso il tribunale militare di Mosca il 5 agosto.

Aggiornamento 26 giugno

Annullato il processo Politkovskaja 
rimandato il caso al Tribunale del Distretto Militare di Mosca
La decisione impedisce ulteriori indagini per scoprire i mandanti dell'omicidio. Il nuovo processo sarà infatti basato sulle prove già raccolte.


27 febbraio
Senza colpevoli il processo di Mosca
assolti i presunti responsabili dell'omicidio di Anna Politkovskaja
Per la giuria sono tutti innocenti: la giornalista "scomoda" non è stata uccisa né dall'ex dirigente della polizia accusato di essere il mandante, né dai suoi due pedinatori, né dall'uomo dei servizi segreti implicato nell'omicidio.
Il processo era già stato contestato dal figlio della coraggiosa giornalista e dai giurati popolari, che avevano denunciato la decisione del tribunale di tenere le udienze a porte chiuse.

28 luglio 2009

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Coraggio civile

la forza della dignità umana

In ogni parte del mondo si sono verificate ed esistono tuttora situazioni estreme di violazione dei diritti umani, di persecuzione e di negazione della libertà. Chi trova il coraggio di opporsi, di salvaguardare la propria integrità morale, di affermare il dovere della verità, di denunciare i crimini contro l'Umanità e di battersi per difendere i valori fondanti della convivenza civile, può essere definito Giusto. 
Giornalisti come Sihem Bensedrine in Tunisia e scrittori come Gao Xingjian in Cina, diplomatici come Enrico Calamai in Argentina e artisti come Sunila Abeysekera nello Sri Lanka, studenti come Bo Kyi in Birmania e attivisti, leader sindacali o politici come Maria Elena Moyano in Perù, Guillermo Chen in Guatemala, Fannie Lou Hamer negli Stati Uniti, scienziati, avvocati, medici, intellettuali come Vassili Nesterenko in Bielorussia, Sylvie Maunga Mbanga in Congo, Halima Bashir in Darfur, Hashem Aghajari in Iran. 
Senza dimenticare le figure femminili in prima fila nella difesa dei diritti delle donne calpestati in molte parti del mondo, come Betty Makoni nello Zimbawe, Hawa Aden Mohamed in Somalia,  Khalida Toumi Messaoudi in Algeria,  Lydia Chaco in Messico.
Così come i nomi più noti nella difesa dei diritti umani e civili come Nelson Mandela in Sudafrica, Aung San Suu Kyi in Birmania, Anna Politkovskaja in Russia, Orhan Pamuk in Turchia, Natasha Kandic in Serbia e Svetlana Broz in Bosnia, Ayaan Hirsi Ali dalla Somalia, le madri di Plaza de Mayo in Argentina. 

Il libro

Per questo

Anna Politkovskaja

Multimedia

Il discorso di Aung San Suu Kyi

dopo la vittoria elettorale

La storia

Paul Klebnikov

giornalista americano ucciso in Russia