Rosa Parks è una delle figure più importanti della storia degli Stati Uniti per il suo ruolo nel movimento per i diritti civili degli afroamericani. Rosa nasce il 4 febbraio 1913, in una piccola città chiamata Tuskegee, nello stato dell'Alabama, non lontano dalla città di Montgomery. Suo padre, James Henry McCauley è un falegname e scalpellino mentre sua madre, Leona Carlie Edwards fa la maestra alla scuola elementare del posto. La sua famiglia è di religione metodista ed è molto attiva nella comunità locale, soprattutto sul tema dei diritti della popolazione nera.
Per un breve periodo, la famiglia si trasferisce a Detroit, nel Michigan, per via del lavoro della madre e Rosa, ancora bambina, nota immediatamente il cambio di status della popolazione afroamericana. Il trattamento che ricevono è molto diverso da quello che invece subiscono nel sud del Paese. Tornati a vivere a Tuskegee, Rosa e i suoi genitori riprendono le attività con la parrocchia per far valere i diritti dei neri e proprio grazie a questo spirito combattivo che respira fin dall’infanzia, Rosa sviluppa una predisposizione per il diritto e la lotta alle discriminazioni.
Messa da parte la scuola, Rosa lavora come sarta e nel frattempo conosce Raymond Parks un giovane barbiere molto attivo nelle organizzazioni che lottano per la parità dei diritti tra bianchi e neri. Nel 1932, quando ha 19 anni, i due si sposano e Rosa assume il cognome del marito. Diventa, così, Rosa Parks. Grazie all’incoraggiamento del marito Rosa riprende gli studi e intanto si dedica alle attività politiche appoggiando di volta in volta battaglie per i diritti, come quella per i Scottsboro Boys, un gruppo di nove ragazzi di colore tra i 13 e i 19 anni, accusati ingiustamente di aver stuprato due ragazze bianche. Durante il processo, Rosa dà ai ragazzi il suo sostegno sia psicologico sia di attivista, protestando per le violazioni dei diritti legali dei ragazzi.
Il suo fervore, la sua forza e la sua bravura fanno emergere Rosa tra tutti gli altri attivisti e, infatti, nel 1943 viene nominata segretaria della sezione locale dell'associazione nazionale per la promozione delle persone di colore, la NAACP. Inoltre, inizia a collaborare con un giovane e ancora poco conosciuto, Martin Luther King, al suo primo incarico come pastore protestante nella chiesa di Dexter Avenue.
La sua vita scorre tranquilla tra la politica e il suo lavoro di sarta in un atelier di Montgomery. Il suo destino cambia il 1° dicembre 1955. Alla chiusura del negozio, come tutti i giorni, Rosa Parks prende l’autobus che la riporta a casa e non essendoci posti liberi nella sezione con i posti per i neri, si siede nella sezione mista, dove i neri possono sedersi a patto che non ci sia un bianco che chiede il posto. Dopo tre fermate, sale un uomo che le intima di cedersi il sedile, ma Rosa lo guarda e, senza scomporsi, rifiuta. Il passeggero lo richiede e alza la voce, ma Rosa non si muove. A quel punto, l’autista ferma l’autobus e chiama la polizia. Gli agenti arrivano e ammanettano Rosa, accusandola di condotta impropria e di aver violato le norme cittadine.
"Dicono sempre che non ho ceduto il posto perché ero stanca, ma non è vero. Non ero stanca fisicamente, non più di quanto lo fossi di solito alla fine di una giornata di lavoro [...]. No, l’unica cosa di cui ero stanca era subire".
Rosa Parks viene arrestata, ma resta in prigione poche ore. A liberarla è l’avvocato bianco Clifford Durr, attivista per i diritti dei neri e convintamente antirazzista. Per lei paga la multa e le conferma di volerla rappresentare in tribunale, in caso il procedimento vada avanti. Non ha ancora ben chiaro il valore di quel gesto e nemmeno Rosa è consapevole di quanto il suo rifiuto a cedere il posto a un bianco sia diventato, in poco tempo, molto potente. Un simbolo, addirittura. La notizia dell’arresto di Rosa Parks, infatti, fa velocemente il giro delle contee e l’intera comunità afroamericana della zona decide di protestare. Pacificamente. Onde evitare di provocare la violenza dei bianchi, gli attivisti decidono di iniziare un boicottaggio dei mezzi pubblici.
In particolare, è Jo Ann Robinson, presidentessa della Women’s Political Council, un’associazione femminile afroamericana, a organizzare la protesta riuscendo, in una sola notte, a coinvolgere moltissime persone da tutta la regione. A dare una mano è ancora l’amico Martin Luther King, che dal pulpito della sua chiesa chiama a raccolta l’intera comunità. Il boicottaggio assume una portata talmente potente che gli autobus di Montgomery restano fermi per mesi mentre l’intero movimento dura oltre un anno e coinvolge moltissimi lavoratori, anche bianchi e della classe media. Persino i tassisti decidono di appoggiare la protesta e, infatti, abbassano il costo delle corse per permettere agli afroamericani di potersi ugualmente spostare. Il caso di Rosa Parks, intanto, arriva in tribunale, ma grazie all’avvocato Durr le viene comminata solo una multa. Il rifiuto a cedere il posto, però, è diventato, ormai, un simbolo di resistenza alle leggi razziali in tutti gli Stati Uniti, dal sud al nord del Paese. Nel 1956, poi, la vicenda Parks, com’è nota negli ambienti, arriva fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti dove avvocati e giuristi affrontano il tema del razzismo. Alla fine, la corte dichiara all’unanimità che la segregazione sugli autobus pubblici dell'Alabama è incostituzionale.
All’inizio del 1957 Rosa Parks è famosa ovunque, ma il lato oscuro della fama è anche l’eccessiva esposizione mediatica e la strumentalizzazione politica. Mal vista negli ambienti più conservatori, Rosa viene quasi allontana e, avendo perso il lavoro di sarta, nessuno è disposto a offrirle un nuovo impiego. A causa delle difficoltà, quindi, i Parks decidono di spostarsi a Detroit dove Rosa trova nuovamente lavoro come sarta fino al 1965, quando diventa la segretaria personale del deputato al Congresso John Conyers, per cui lavora fino al 1988. Nello stesso periodo, Rosa e il marito contribuiscono a far crescere il movimento che porta alla fine della segregazione legale e all’approvazione della Legge sui Diritti Civili del 1964 e della Legge sul Voto del 1965.
Nel febbraio del 1987 Rosa fonda la Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development insieme a Elaine Eason Steele, in onore del marito Raymond Parks morto poco prima. Nel 1999 il Congresso degli Stati Uniti celebra Rosa Parks con la Medaglia d'oro del Congresso. Nel corso degli anni, Rosa Parks riceve innumerevoli premi e onorificenze. È, infatti, una delle persone più celebrate della sua epoca, ed è chiamata "la madre del movimento per i diritti civili". Rosa Parks è morta il 24 ottobre 2005 nella sua casa di Detroit all’età di 92 anni ma la potenza di quel gesto dura tuttora. Il valore di quel suo gesto, infatti, attraversa i confini del tempo e dello spazio e ci dice che fare la cosa giusta, può cambiare il mondo.
