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Dialogo e riconciliazione

La Giornata europea dei Giusti: una vittoria contro l'antisemitismo

Editoriale di Gabriele Nissim

Caro Furio Colombo,


L'ultima persona con cui vorrei fare un polemica sei proprio tu proprio per il grande merito che hai avuto nella istituzione della Giornata della Memoria in Italia. Proprio per questo mi ero rivolto a te


"Da oggi il concetto di 'Giusto' diventa patrimonio di tutta l'umanità"

La Dichiarazione scritta n. 3/2012 che chiede l'istituzione di una Giornata europea dei Giusti ha raggiunto la maggioranza al Parlamento Europeo. L'onorevole Gabriele Albertini, primo firmatario della Dichiarazione, è intervenuto durante la sessione plenaria a Bruxelles.


La Giornata europea dei Giusti ci sarà

È arrivata la conferma ufficiale di Bruxelles: abbiamo superato le 378 firme necessarie per dare vita alla Giornata europea in onore dei Giusti. L'approvazione della Dichiarazione scritta n. 3/2012 promossa da Gariwo è una pietra miliare, perché è la prima Dichiarazione del Parlamento Europeo in materia di prevenzione dei genocidi. Rassegna stampa all'interno. 


Storie di un'altra Francia

Giovedi 3 maggio alle ore 19.00 presso il Mémorial de la Shoah di Parigi si terrà l'incontro Storia dei Giusti di Francia in occasione dell'uscita dell'omonimo libro a cura di Patrick Cabanel. Con l'autore interverrà Laurent Douzou, professore di Storia contemporanea all'Istituto di Studi politici di Lione e alla Maison française di Oxford. 


Appello agli eurodeputati italiani

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo, la foresta dei Giusti

Il Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti Gabriele Nissim ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera per invitare gli europarlamentari del nostro Paese a firmare la Dichiarazione scritta per una Giornata


Un concerto per i Giusti a Varsavia

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la foresta dei Giusti

Riportiamo il discorso che Gabriele Nissim ha tenuto al Castello reale di Varsavia in occasione del Concerto per i Giusti, iniziativa a sostegno della campagna per l'istituzione di una Giornata europea in memoria dei Giusti


Dialogo e riconciliazione

tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

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La storia

Hrant Dink

giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni