English version | Cerca nel sito:

Dialogo e riconciliazione

I “Giusti” in Medio Oriente per costruire una pace dal basso

Editoriale di Janiki Cingoli, direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente

Le difficoltà che anche in questi giorni si registrano nei negoziati diretti israelo-palestinesi, nonostante il forte impulso dato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, testimoniano di quanto sia ardua la sfida per porre fino a


Turchia condannata per omicidio Hrant Dink

Storica sentenza della Corte europea: Ankara è stata giudicata colpevole per non aver protetto la vita del giornalista e per non aver tutelato la sua libertà di espressione. Alla famiglia riconosciuto un risarcimento di 105.000 euro.



L'avvocato di Hrant Dink impiccato

Hakan Karadag, avvocato querelante del processo agli assassini di Hrant Dink, è stato trovato impiccato nella sua casa di Istanbul venerdì 4 giugno. Ripetutamente nel corso del processo il principale imputato, Ogun Samast, lo aveva minacciato davanti alla Corte, salvo poi ritrattare dopo una protesta formale. 


Il Giardino dei Giusti è un libro aperto

Tanti studenti e cittadini alla Cerimonia per onorare le figure di Neda Agha Soltan, Marek Edelman, Vasilij Grossman, Giacomo Gorrini, Guelfo Zamboni, Enrico Calamai.


16° anniversario del genocidio rwandese

A Roma il 10 aprile un evento promosso dall'Associazione Bene-Rwanda per non dimenticare i terribili cento giorni. I Giusti del Rwanda candidati al Premio Nobel per la Pace.


"Fiaccole di luce" in tv a RegionEuropa - su RaiTre il convegno internazionale

Domenica 14 febbraio, ore 11.45
nel programma tv RegionEuropa in onda su RaiTre, servizi sul convegno "Fiaccole di luce. Uomini Giusti in tempi oscuri", organizzato dall'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano e dedicato alle figure di Marek Edelman, Vasilij Grossman, Guelfo Zamboni.


Dialogo e riconciliazione

tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

leggi tutto

Multimedia

"L'importanza dei Giusti"

intervista ad Aldo Ferrari

La storia

Luz Long

L’atleta tedesco che suggerì la strategia vincente all’avversario di colore Jesse Owens, divenendo così simbolo universale della fratellanza tra i popoli