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Dialogo e riconciliazione

L'avvocato di Hrant Dink impiccato

Hakan Karadag, avvocato querelante del processo agli assassini di Hrant Dink, è stato trovato impiccato nella sua casa di Istanbul venerdì 4 giugno. Ripetutamente nel corso del processo il principale imputato, Ogun Samast, lo aveva minacciato davanti alla Corte, salvo poi ritrattare dopo una protesta formale. 


Il Giardino dei Giusti è un libro aperto

Tanti studenti e cittadini alla Cerimonia per onorare le figure di Neda Agha Soltan, Marek Edelman, Vasilij Grossman, Giacomo Gorrini, Guelfo Zamboni, Enrico Calamai.


16° anniversario del genocidio ruandese

A Roma il 10 aprile un evento promosso dall'Associazione Bene-Rwanda per non dimenticare i terribili cento giorni. I Giusti del Ruanda candidati al Premio Nobel per la Pace.


"Fiaccole di luce" in tv a RegionEuropa - su RaiTre il convegno internazionale

Domenica 14 febbraio, ore 11.45
nel programma tv RegionEuropa in onda su RaiTre, servizi sul convegno "Fiaccole di luce. Uomini Giusti in tempi oscuri", organizzato dall'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano e dedicato alle figure di Marek Edelman, Vasilij Grossman, Guelfo Zamboni.


Fiaccole di luce

Il 22 gennaio 2010 il  Convegno Internazionale su Marek Edelman, VasiliGrossman e Guelfo Zamboni. Organizzato da Comitato Foresta dei Giusti, Comune di Milano e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.



L'assassinio di Hrant Dink

Il cronista giudiziario Kemal Goktas ha pubblicato in turco "Hrant Dink Cinayeti: Medya, Yargi, Devlet". Il libro analizza i comportamenti dello Stato e dei media che portarono all'omicidio del giornalista Hrant Dink. 


Dialogo e riconciliazione

tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

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Multimedia

"L'importanza dei Giusti"

intervista ad Aldo Ferrari

La storia

Pinar Selek

sociologa turca e attivista per la pace e i diritti umani