English version | Cerca nel sito:

Il sostegno della Fondazione Geremek

alla Giornata Europea dei Giusti

Anche la Fondazione Geremek, istituita per ricordare uno dei più alti esponenti della lotta al totalitarismo comunista e l'artefice dell'ingresso della Polonia nell'Unione Europea, aderisce al nostro appello per istituire una Giornata Europea dei Giusti

Ecco quanto ci scrive il Presidente della Fondazione: "A nostro avviso l’idea di fare memoria delle persone che hanno contribuito a salva la dignità e la vita umana durante i regimi totalitari è pienamente conforme alla vita e ai valori rappresentati dal patrono della nostra Fondazione: il professor Bronisław Geremek.


L’istituzione di una Giornata Europea di Memoria dei Giusti sarà l’occasione per promuovere i valori della tolleranza, del coraggio civile, del rispetto dell’altro. per questo invitiamo i membri del Parlamento Europeo a firmare la Dichiarazione Scritta dell’iniziativa". Scarica il testo completo della lettera in italiano nel box a fondo pagina. 

1 marzo 2012

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Dialogo e riconciliazione

tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

leggi tutto

La storia

Taner Akcam

uno dei primi accademici turchi a riconoscere e parlare del genocidio armeno