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La "Bontà insensata" può avere qualsiasi volto

il libro di Gabriele Nissim alla terza ristampa

"La bontà insensata esiste, esisterà sempre e può prendere il volto di chiunque, 'nazisti o antinazisti, comunisti o anticomunisti, fondamentalisti islamici o musulmani moderati, secondini di un carcere o prigionieri di un lager, ladri o galantuomini'"

Stefano Lorenzetto su Il Giornale

"Quando si vive in tempi in cui si può compiere il male semplicemente conformandosi ai dettati di leggi scellerate, non resta che affidarsi alla bontà dell’uomo per l’altro uomo, alla bontà degli uomini al di là del bene religioso e sociale"


Vittorio Emanuele Parsi su La Stampa

"ll saggio ha una duplice valenza: è, da un lato, un'appassionante raccolta delle biografie, del pensiero e delle gesta dei "giusti"[...], per un altro verso, si pone come un altrettanto avvincente trattato filosofico sulla presenza del male nel mondo, sul suo prevalere sul bene, sulla possibilità della giustizia"

Paolo Perazzolo su Famiglia Cristiana

Di seguito la rassegna stampa dedicata al volume.

La bontà insensata, di Delfina Boero, Russia Cristiana

La rivolta interiore contro tutti i totalitarismi, di Alessandro Litta Modignani, Notizie radicali, 20 giugno 2011

La bontà insensata, Fuori dal Ghetto, 16 maggio 2011

Da Solzeniczyn a Grossman, sono i "giusti" ad alimentare la speranza degli uomini, di Giovanni Cominelli, Il Sussidiario, 13 aprile 2011

Nissim e il segreto degli uomini giusti, di Severino Colombo, Corriere della Sera, 10 maggio 2011

La vittoria dei Giusti, di Marina Sangiorgi, Associazione Alecrim, 5 aprile 2011

La bontà insensata dello scrittore che da anni va in cerca dei Giusti, di Stefano Lorenzetto, Il Giornale, 3 aprile 2011

La bontà insensata, Maria Pia Bonanate, 2 aprile 2011

La bontà insensata dei Giusti, di Elena Lattes, Nuova Agenzia Radicale, 27 marzo 2011

Quando l'uomo diventa buono, di Antonio Ferrari, Corriere della Sera, 7 marzo 2011

Viaggio nella bontà insensata che illuminò il buio della Storia, di Paola Carmignani, Giornale di Brescia, 5 marzo 2011

La mia ricerca dei Giusti contro tutte le disumanità, di Seia Montanelli, Stilos, Marzo 2011

Chi sono, dunque, i Giusti?, di Valeria Gasperi, Popolis, 3 marzo 2011

Quando l'arte insegna a vivere, di Davide Brullo, Romagna noi, 2 marzo 2011

Libertà: un faro acceso nel nostro futuro, di V. Cesarini e B. Malazzani

Gabriele Nissim ricevuto dai reggenti di San Marino, Monica Fabbri, San Marino Rtv, 3 febbraio 2011
Udienza della Reggenza di San Marino

Nissim spiega la bontà insensata, Il Giornale di Vicenza, 31 gennaio 2011

Il nuovo libro di Gabriele Nissim, Donna Moderna 27 gennaio 2011

Gabriele Nissim a Fahrenheit su RadioTre, 27 gennaio 2011

Nissim, così l'olocausto coinvolge tutti, V.E. Parsi, La Stampa, 27 gennaio 2011

Solo l'uomo può fare miracoli, Gabriele Nissim, Sette, 27 gennaio 2011

Presentazione del libro , C6tv, di Federica Giordani, 26 gennaio 2011

I Giusti salveranno il mondo, di Paolo Perazzolo, Famiglia Cristiana, 26 gennaio 2011

Così la responsabilità dei Giusti sfida ancora l'oblio dell'occidente, di Sante Maletta, Il Sussidiario 26 gennaio 2011

I "piccoli giusti" eroi del bene silenzioso, di Davide Romano, La Repubblica, 26 gennaio 2011

Presentazione del libro su Zapping, RaiRadio 1

Ecco i nuovi Giusti, di Susanna Nirenstein, La Repubblica, 24 gennaio 2011

Gabriele NissimLibri News, 22 gennaio 2011

La bontà insensata, New Notizie, 22 gennaio 2011

Contro la banalità del male, vince solo la bontà insensata , di Rossella de Pas, Mosaico, 19 gennaio 2011

I Giusti non cambiano il mondo, ma salvano la speranza nell'Umanità, di Antonio Salvati, Notizie Italia News, 6 giugno 2016

1 febbraio 2011

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Dialogo e riconciliazione

tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

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La storia

Luz Long

L’atleta tedesco che suggerì la strategia vincente all’avversario di colore Jesse Owens, divenendo così simbolo universale della fratellanza tra i popoli