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Dissenso est Europa

Dal passato al presente: il coraggio dei pensatori del dissenso, argine alle tentazioni autoritarie e all’isolamento nazionalistico

I dissidenti intellettuali sono le formichine che hanno indebolito le radici della grande quercia del Potere delegittimandolo difronte al resto del mondo e dando coraggio e voce alla società civile. Con le loro denunce e proteste hanno accelerato l’implosione dell’impero. Anche se poi le cause del crollo furono di natura più disparata. Nel caso dell’URSS, dove il ruolo dei “dissidenti”, a causa dell’imponente apparato repressivo, è stato più di testimonianza che di militanza attiva, si è assistito a una fine che, come si vede oggi non è stata del tutto una fine e le cause sono ancora da comprendere a fondo.


Kunderiana

Pubblichiamo di seguito un breve "dizionario" di termini su Milan Kundera, ad opera di Francesco M. Cataluccio, comparso il 21 giugno 2020 su Il Foglio. Il testo completo è disponibile nel box approfondimenti.


Intervista a Tadeusz Konopka, tra i fondatori Solidarnosc di Cracovia

In un manifesto apparso a Danzica l’anno scorso nel museo della Seconda guerra mondiale leggiamo: “Essere polacco è un orgoglio; il mondo sarebbe migliore se gli uomini degli altri Paesi assomigliassero di più ai polacchi”. Credo che questo slogan esprima bene l’attuale posizione del governo. 


Havel's Place

In occasione del trentennale della "Rivoluzione di Velluto", sarà inaugurata nel Cortile della Legnaia dell’Università degli Studi di Milano l’installazione Havel’s Place di Bořek Šípek. Appuntamento alle ore 11 del 3 novembre all'Università degli Studi di Milano, e alle 15.30 al Giardino dei Giusti del Monte Stella. Insieme a noi anche Dagmar Havlová, vedova del Presidente Vaclav Havel e Alena Šeredová, testimonial dell’iniziativa.


Ricordo di Karol Modzelewski

"In Karol Modzelewski, sin dal primo incontro nella primavera del 1980, trovai un amico sincero e premuroso, curioso e amante della polemica politica. Sono contento di avergli dato la soddisfazione di pubblicare in italiano il suo libro più importante, L’Europa dei barbari, frutto di anni di ricerche, spesso interrotte dalle necessità della battaglia politica". Di Francesco M.Cataluccio 


Chi era Pawel Adamowicz

“L’odio ha colpito al cuore la libertà. La democrazia polacca senza Pawel sarà più povera e più triste, ma che fortuna che ci sia stato nella storia della Polonia”. Così l’intellettuale e attivista polacco leader dell’opposizione democratica, fondatore e direttore di Gazeta Wyborcza, Adam Michnik, ha parlato al quotidiano La Repubblica del primo cittadino di Danzica, ucciso a colpi di pugnale da un 27enne che accusava l’opposizione liberale di averlo incarcerato ingiustamente.


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Il libro

Il pogrom

Adam Michnik

Multimedia

I Plastic People e Vaclav Havel

il Presidente a un concerto

La storia

Ion Vianu

psichiatra, voce di Radio Europa Libera