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Dissenso est Europa

Barbara Skarga, la filosofa di Solidarność

Annalia Guglielmi presenta una donna che ha costruito la Polonia ed è sopravvissuta al nazismo e al confino. Barbara Skarga ha scritto: "Sono convinta che esistano dei valoriassoluti, e quindi non negoziabili. Lo sono certamente la verità e il bene (...). Da sempre un valore indiscutibile è l’uomo in quanto uomo".


Emilia Plater, la "Giovanna d'Arco" polacca

Emilia Plater, contessa, eroina nazionale di Polonia, Bielorussia e Lituania, capitano dell’Esercito polacco durante l’Insurrezione di Novembre, una delle molte donne che hanno combattuto nei reparti degli insorti, nacque a Vilno da famiglia di nobili patrioti, che diedero un considerevole impulso alla cultura polacca...


Milano ricorda Václav Havel

Una commemorazione nella Basilica di Sant'Ambrogio e un concerto celebrano la figura del Presidente Cecoslovacco recentemente scomparso.


Praga in lutto per Václav Havel

Migliaia di persone hanno seguito il passaggio delle spoglie del primo Presidente ceco e anima di Carta '77 sulla Via Imperiale a Praga. La bara di Havel, avvolta nella bandiera nazionale, è stata portata al Castello, simbolo della città, dove venerdì si svolgeranno i funerali di Stato


Il filosofo di Charta 77

A pochi giorni dalla scomparsa di Havel, ricordiamo un altro portavoce di Charta 77, Jan Patočka, con un approfondimento di Francesco Tava. L'adesione al movimento dissidente cecoslovacco gli costò la vita: egli infatti morì a causa delle violenze subite durante gli interrogatori.


La firma che aspettavamo: Václav Havel

La morte dell'Ex Presidente Ceco Václav Havel ci ha colti di sorpresa. Nei giorni scorsi Gabriele Nissim gli aveva scritto chiedendogli di sostenere l'appello per una Giornata Europea dedicata ai Giusti.

Purtroppo Havel non ha avuto il tempo di inviarci un'adesione formale ma la sua assistente personale ci aveva assicurato il suo sostegno.


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Multimedia

I giovani dell'antipolitica

documentario realizzato clandestinamente da Gabriele Nissim con la collaborazione di Václav Havel

La storia

Adalbert Wojciech Zink

il sacerdote polacco che si rifiutò, nel 1953, di firmare la dichiarazione per l'arresto del Primate Stefan Wyszyński