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Dissenso est Europa

La firma che aspettavamo: Vaclav Havel

La morte dell'Ex Presidente Ceco Vaclav Havel ci ha colti di sorpresa. Nei giorni scorsi Gabriele Nissim gli aveva scritto chiedendogli di sostenere l'appello per una Giornata Europea dedicata ai Giusti.

Purtroppo Havel non ha avuto il tempo di inviarci un'adesione formale ma la sua assistente personale ci aveva assicurato il suo sostegno.


Addio al Presidente della Rivoluzione di Velluto

Si è spento a 75 anni il Presidente della Repubblica Ceca, animatore della Rivoluzione di Velluto e portavoce di Charta '77. 


L'ironia di Vaclav Havel

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo, la foresta dei Giusti

A Praga nell’aprile del 1986 Vaclav Havel e io ci siamo fatti beffe delle maglie della censura comunista per una settimana.
Ero andato in Cecoslovacchia per realizzare un documentario clandestino sul decennale dell’attività di


La Storia al femminile

Una disamina originale di Annalia Guglielmi attraverso la storia polacca, dalle “donne cavaliere” alle attiviste di Solidarnosc.


Karol Wojtyla, Metropolita di Cracovia

Il pontificato di Wojtyla ha svolto un ruolo fondamentale nella destabilizzazione dei regimi comunisti a Est, fino alla loro caduta. La nostra collaboratrice Annalia Guglielmi ha conosciuto il "Papa polacco" e ne disegna il ritratto, nell'anniversario della nascita e a pochi giorni dalla beatificazione.
All'interno la testimonianza dei più importanti esponenti di Solidarnosc.


"Storie di resistenza quotidiana durante lo "stato di guerra": il "Gruppo Operativo Femminile" di Solidarnosc

Editoriale di Annalia Guglielmi, collaboratrice di Gariwo ed esperta di Europa dell'Est

Provate ad immaginare questa scena: è il 15 dicembre 1981, il freddo è rigidissimo, ghiaccio e neve dappertutto, due giorni prima è stato introdotto lo Stato di Guerra, la maggior parte dei vostri amici e delle persone con cui avete


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Multimedia

Jan Palach, studente cecoslovacco

da "Mizar" (rubrica del TG2)

La storia

Dana Nemcova

tra i primi firmatari di "Charta 77"