Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Dissenso est Europa

La sovranità di Jan Palach

Al giorno d’oggi è d’obbligo, per chiunque visiti Praga, sostare in Piazza San Venceslao dove Jan Palach si diede fuoco il 16 gennaio 1969 in segno di protesta contro l’invasione di Praga. Lo scrivono le guide turistiche, lo insegnano anche i genitori e i docenti, che spesso appartengono alla stessa generazione dello studente cecoslovacco.


I luoghi della memoria

Un poeta vede il gesto di Jan Palach come l'ardere di un arbusto nel deserto. Certamente la sua immagine è immortale. in Repubblica Ceca e all'estero molte pietre, targhe, monumenti e scuole ricordano lo studente che si diede fuoco il 16 gennaio 1969 in Piazza San Venceslao. 


L'Ungheria avvolta dal filo spinato

Una nuova tappa dei viaggi oltrecortina di Annalia Guglielmi. "Poi arrivammo a Budapest. Non erano passati neppure 20 anni dall’invasione del 1956 e nella capitale i segni di quei giorni di battaglia erano ancora visibili. L’impressione era desolante. La mancanza di restauri, la trasformazione di luoghi magnifici luoghi storici in squallidi ostelli parlavano non solo delle ferite del 1956, ma anche della volontà di censurare la memoria". 


L'opera di CSEO

Costruzione di legami e trasferimento di cultura tra il mondo del dissenso est-europeo, l'Italia e l'Occidente. Così abbiamo conosciuto le opere di Havel e di molti altri pensatori d'Oltrecortina, così si sono cementati i rapporti tra i dissidenti che hanno cambiato la storia del Continente.


Il CSEO e il mio lavoro con i dissidenti

Annalia Guglielmi, che dal 1973 partecipa a prestigiose iniziative editoriali relative all'Est europeo ed è testimone di eccezione del fenomeno del dissenso, ci racconta come conobbe don Francesco Ricci, fondatore del Centro Studi Europa Orientale, e come da allora è cresciuta la sua profonda conoscenza di queste realtà. 


Lou Reed, l'amico di Vaclav Havel

Editoriale di Andreas Pieralli, giornalista, traduttore e scrittore

All'età di 71 anni si è spento a New York uno dei protagonisti della scena musicale moderna: Lou Reed. Fondatore dei Velvet Underground, aveva un legame particolare con la Repubblica Ceca. L’opera musicale del suo


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Multimedia

I giovani dell'antipolitica

documentario realizzato clandestinamente da Gabriele Nissim con la collaborazione di Vaclav Havel

La storia

Marek Edelman

Vicecomandante dell'insurrezione nel ghetto di Varsavia e militante di Solidarnosc