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Dissenso est Europa

Tadeusz Mazowiecki, il ricordo

In occasione della scomparsa di Tadeusz Mazowiecki, primo premier non comunista polacco, Annalia Guglielmi ricorda questa grande figura, che fu tra i protagonisti di Solidarnosc e che attualmente presiedeva il Comitato d'Onore per la costruzione di un Giardino dei Giusti a Varsavia.


Walesa, uomo della speranza

Il regista Andrzej Wajda dedica al leader di Solidarnosc il film più difficile della sua carriera, che è anche una pellicola molto emozionante e ben riuscita secondo BBC, Guardian e la maggior parte delle testate più autorevoli. Trailer all'interno 


Lettera da Danzica

Dal 1980 - anno della fondazione a seguito delle proteste nei cantieri navali di Danzica - a oggi, storia e attualità del sindacato che ha cambiato la storia della Polonia. Di Francesco Matteo Cataluccio.


In onore di Kazimierz, Peter e Roman

Si chiamavano così alcune delle vittime minorenni del comunismo. Un regime che subì le prime scosse a Poznán nel 1956 e di cui si studiano ancora le dinamiche dopo il crollo avvenuto nel 1989. Fotogallery all'interno. 


Mutue ispirazioni

Ricco calendario di appuntamento dal 5 settembre al 19 novembre, ricordando il dissidente primo Presidente ceco Vaclav Havel


Di padre in figlio

Le Monde ci narra la staffetta morale di Dimitar Stoyanov, in arte Radoj Ralin, uno scrittore satirico che mise alla berlina l'onnipresente Partito Comunista bulgaro, e suo figlio Stéphane, che si batte contro il "riciclaggio" dei vecchi potenti nei moderni sistemi di corruzione. 


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Il libro

Oltrecortina

Annalia Guglielmi

Multimedia

L'ultima intervista a Jan Palach

pochi giorni prima di morire

La storia

Dana Nemcova

tra i primi firmatari di "Charta 77"