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Dissenso est Europa

La mia Primavera di Praga

Giovedì 30 maggio, ore 20.30. In occasione del 45esimo anniversario della Primavera di Praga, Jitka Frantova porta in scena al Piccolo Teatro Studio di Milano lo spettacolo La mia Primavera di Praga, con la regia di Daniele Salvo e le musiche del Maestro Marco Podda.


La filosofia alla prova del silenzio

Pomeriggio di studi su Karel Kosik, in occasione della pubblicazione del libro Un filosofo in tempi di farsa e di tragedia. Saggi di pensiero critico 1964-2000, a cura di Gabriella Fusi e Francesco Tava. Appuntamento giovedÏ 16 maggio alle ore 15 presso l'Università Statale di Milano.


Una mostra e un convegno in memoria di Václav Havel

Nel primo anniversario delle scomparsa, due eventi a Roma ricordano la figura del primo presidente della Repubblica Ceca. Scrittore, drammaturgo, ideatore di Charta '77, è stato uno dei principali simboli del dissenso nell'Est Europa.


Il Giusto della politica

Che cosa definisce un 'uomo giusto'? In che modo lo spazio pubblico può determinarne le azioni? Come cambia il concetto di soggettività nelle moderne società liberali? Prendendo le mosse dal pensiero di Hannah Arendt, Sante Maletta sviluppa una riflessione filosofica sul concetto di giusto attraverso l'esempio dei martiri filosofici del dissenso.


Jan Patočka, La superciviltà e il suo conflitto interno

Il 10 Maggio alle ore 19:00 presso il Centro della Repubblica Ceca di Milano (via G.B, Morgagni 20) si terrà  la presentazione del libro La superciviltà e il suo conflitto interno, raccolta di scritti filosofico-politici di Jan Patočka, curato da Francesco Tava.


Una Praga ritrovata alla ricerca dei valori di Charta 77

Editoriale di Andreas Pieralli, giornalista

Per Gabriele Nissim, scrittore e giornalista abituato a girare l’Europa tra conferenze e seminari, questa Praga di inizio febbraio forse avrà trasmesso qualche emozione insolita. Una spessa coltre di neve scricchiolante ha nascosto


Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Multimedia

I giovani dell'antipolitica

documentario realizzato clandestinamente da Gabriele Nissim con la collaborazione di Vaclav Havel

La storia

Jan Chryzostom Korec

Vescovo della Chiesa clandestina