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János Kenedi (1947)

storico dissidente

Nasce a Budapest. Si diploma alla Scuola di giornalismo e dal 1966 al 1970 lavora come giornalista e redattore nella casa editrice Magveto. Nel 1970 viene licenziato per i suoi contatti con la nascente opposizione clandestina e non tornerà più all’attività giornalistica professionale.

Fin dagli anni Sessanta è affascinato dalla cultura ungherese alternativa e underground. Nel 1968 conosce György Bence e Janos Kis, due giovani rappresentanti della scuola del filosofo Lukács e si lega politicamente a loro. Dopo l’invasione di Praga nel 1968 decide di fondare un samizdat ungherese, ma Bence e Kis ritengono sia troppo presto; decide quindi di dedicarsi alla raccolta e alla pubblicazione ufficiale delle opere di István Bibó e del sociologo e scrittore in esilio dal 1949 Zoltan Szabo. Entra in contatto con Bibo e nel 1978, quando riesce ad ottenere il passaporto, incontra Szabo. Sono questi i suoi maestri e ispiratori. 

Dalla fine degli anni Sessanta organizza nel suo appartamento i primi incontri tesi a creare un’opposizione clandestina organizzata, sia politica che culturale. Nel 1977 redige e stampa la prima rivista clandestina Profil, dove pubblica i testi rifiutati dalle case editrici ufficiali perché “non conformi alla linea della casa editrice”. Nel 1985 fonda, insieme a Janos Kis, “Mashonnan Beszélo”, che ospita fino al 1988 i testi della cultura clandestina degli altri Paesi del blocco comunista. Man mano che si sviluppa il samizdat ungherese, Kenedi partecipa attivamente a numerose iniziative editoriali, a volte suscitando accese discussioni all’interno dell’opposizione per le sue analisi, spesso molto dure, sui limiti ed errori dei dissidenti ungheresi. 

Dal 1988 è portavoce del “Klub Forum”, un’organizzazione che intende rivendicare la libertà di stampa. Dal 1989 fa parte della redazione del mensile culturale e sociale "Holmi” e dal 1990 lavora come ricercatore presso l’Istituto di Storia della Rivoluzione Ungherese del 1956. Inoltre, è presidente della Commissione per i Documenti dei Servizi di Sicurezza, che si occupa dell’inventario e della pubblicazione dei documenti della polizia segreta.

Giardini che onorano János Kenedi

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