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Milano ricorda Vaclav Havel

con una commemorazione e un concerto

UN CONCERTO PER HAVEL


Lunedì 16 gennaio l'Istituto culturale ceco di Milano organizza un concerto in ricordo del Presidente Vaclav Havel, recentemente scomparso. All'evento interviene anche Gabriele Nissim,  che ha conosciuto Havel personalmente. 


Il concerto si terrà in via Morgagni 20, alle ore 19. A questo link il programma


LA COMMEMORAZIONE IN S. AMBROGIO

Il consolato della Repubblica Ceca a Milano invita tutti i cittadini a partecipare alla commemorazione per Havel.

Il 18 gennaio si terrà una celebrazione religiosa presso la Basilica di Sant'Ambrogio, alle ore 9.00


Il console Giorgio Franco Aletti afferma: "Vàclav Havel, scrittore, drammaturgo e dissidente, è stato eletto nelle prime elezioni democratiche alla carica di primo Presidente Cecoslovacco dopo la Rivoluzione di Velluto, che ha sancito il termine di decenni di repressione, e il primo Presidente della Repubblica Ceca. Sotto la Sua Presidenza la Repubblica Ceca é riuscita a farci entrare in tempi brevi nel gruppo degli stati democratici d'Europa.


Nella persona di Vàclav Havel è scomparso l'uomo, che ha maggiormente contributo alla liberazione del nostro Paese nel 1989, l'uomo che ha ridato la dignità al Popolo Ceco".

11 gennaio 2012

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Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

Approfondimento

Il "potere dei senza potere"

non solo "dissenso", la "polis parallela" nell'Europa dell'Est

Il libro

Il pogrom

Adam Michnik

La storia

Ion Vianu

psichiatra, voce di Radio Europa Libera