Nel dicembre 1991 l’Unione Sovietica cessò di esistere come Stato sovrano, dopo quasi settant’anni di storia. Le ex Repubbliche Sovietiche poterono così riacquistare la propria indipendenza, avviando in molti casi un processo di democratizzazione e riavvicinamento all’Occidente. Fa eccezione la Federazione Russa che, dopo aver sperimentato anch’essa una breve stagione di riforme e coinvolgimento nella comunità internazionale, è ricaduta nell’ombra dell'autoritarismo a guida di Vladimir Putin.
La Russia di Putin è un paese in cui chi lotta per la democrazia, la tutela dei diritti umani, l’informazione libera e indipendente o per la pace rischia di subire non solo un completo isolamento sociale, ma anche torture, detenzioni senza giusto processo, condanne ai lavori forzati e la morte.
