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Géza Kertész (1894 - 1945)

l'allenatore "Giusto"

Géza Kertész, calciatore, allenatore, uomo di cultura e cittadino responsabile dell’onore della propria nazione nel momento cruciale dell’occupazione nazista e della persecuzione antiebraica, si mette in mostra nelle squadre della capitale Budapest, fino ad essere selezionato per la rappresentativa nazionale ungherese. 

Kertesz si trasferisce poi in Italia con la famiglia e passa alla qualifica di allenatore di formazioni di provincia come la Salernitana e il Catania, nelle quali viene sempre stimato e apprezzato. Sono gli anni del ventennio fascista e il Duce ben presto si avvede del consenso popolare che può ottenere appoggiando la formazione sportiva della gioventù. Roma ospita i mondiali di calcio del 1934 e l’Italia di del Pozzo vince in successione anche le Olimpiadi a Berlino nel 1936 (con una squadra di veri dilettanti, come dettava la regola dello sport olimpionico) e rivince a Parigi nel 1938, battendo in finale proprio l’Ungheria. In Italia Géza Kertész si attiene al suo ruolo di tecnico straniero che lavora anche per squadre sostenute dal regime, ma distante dalla politica.

Dopo aver allenato l’Atalanta nel 1938-39 e non esser riuscito all’ultima partita del campionato a portarla in serie A, allena per due anni la Lazio e nel dicembre 1942 è chiamato dal connazionale Alfred Schaffer ad allenare la Roma campione d’Italia.
La guerra e i bombardamenti su Roma inducono la famiglia Kertesz (la moglie Rosa e due figli) a ritornare a Budapest. Qui nel 1944 Istvàn Toth, ex compagno di squadra del Ferencvaros, lo coinvolge in un'organizzazione della resistenza all’occupazione tedesca del marzo 1944. I due calciatori riescono a "dribblare" diverse volte la Gestapo mettendo in salvo decine di ebrei, ma un delatore li fa arrestare nel dicembre del 1944 e i due amici saranno fucilati nel palazzo reale di Buda il 6 febbraio del 1945, sette giorni prima della caduta di Budapest all’assedio dell’Armata rossa.

Immediato il riconoscimento del loro eroismo da parte della popolazione di Budapest nei mesi successivi, sottaciuta la sua figura sotto i governi comunisti. Negli anni Ottanta Kertesz viene riconosciuto come Giusto dallo Yad Vashem. 

Giardini che onorano Géza Kertész

Géza Kertész è onorato nei Giardini di Taranto e Taranto - I.C. Alfieri.

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