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Margarete “Ceija” Stojka (1933 - 2013)

la testimonianza del Porrajmos

Margarete “Ceija” Stojka è nata a Kraubath, in Austria, il 23 maggio 1933, da Karl “Wackar” Horvath e Maria “Sidi” Rigo Stojka. Era la seconda più giovane di sette fratelli. Nel 1938, dopo l’annessione dell'Austria alla Germania nazista, la famiglia si trasferì a Vienna.
Nel 1941 il padre fu deportato al campo di Dachau, e successivamente nei campi di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, e Sachsenhausen, vicino a Berlino. Nel novembre 1942 fu trasferito al Centro "Eutanasia" di Hartheim, una struttura di sterminio nazista, dove fu assassinato.

Nel 1943, il resto della famiglia fu arrestato deportato ad Auschwitz-Birkenau. Qui Ceija perse subito il fratello minore, Ossi. Per i successivi due anni, la giovane fu detenuta a Ravensbrück e a Bergen Belsen, dove fu liberata dalle truppe britanniche.
Al termine del Secondo conflitto mondiale, solo cinque membri della sua famiglia erano sopravvissuti, su un totale di duecento persone. Tra loro, la madre di Stojka e tre dei suoi fratelli e sorelle. Dopo la liberazione, Ceija tornò a Vienna, dove lavorò per anni come venditrice ambulante.

Alla fine degli anni '80 è stata una delle prime rom a pubblicare le sue memorie. In questo periodo iniziò anche a dipingere e disegnare: attraverso la sua arte, la donna voleva condividere l’esperienza vissuta e comunicare il terrore che aveva dovuto affrontare. Il suo lavoro è stato di fondamentale importanza non solo per ridare dignità a tante vittime dello sterminio nazista, ma soprattutto per aumentare la consapevolezza del fatto che Sinti e Rom erano tra queste vittime. Non solo diffondeva la storia del Porrajmos, ma lanciava l’allarme sull’antiziganismo che ancora non era scomparso.

Ceija ha diviso le sue opere in dipinti "scuri" e “chiari”: i primi riguardano la persecuzione nazista, i secondi la sua vita e gli anni prebellici.
Nel 2008, è stata premiata con l'Ordine al Merito per il suo impegno nel Dialogo Interculturale. Un anno dopo, ha ricevuto il titolo onorifico di professore del Ministero federale austriaco per l'istruzione, le arti e la cultura.

Ceija si è spenta il 28 gennaio 2013. Nel 2014, il piazzale della Chiesa di Altlerchenfeld a Vienna è stato ribattezzato in suo onore “Ceija-Stojka-Platz”.

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durante lo sterminio del Porajmos ("Distruzione"), negli anni della Seconda guerra mondiale, ci furono persone che salvarono vite, aiutarono bambini o fecero fuggire i prigionieri

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