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Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

in occasione della prima Giornata dei Giusti dell'umanità

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato a Gariwo un augurio in occasione della prima Giornata Nazionale dei Giusti dell'umanità. Di seguito il testo della lettera:

La piena dignità di ogni donna e di ogni uomo, che trova fondamento nel rispetto del diritto alla vita e dei diritti inviolabili della persona, è condizione indispensabile per una società libera e democratica, per uno sviluppo equilibrato, per un futuro di pace. 

Si tratta di valori affidati non soltanto agli ordinamenti giuridici, ma anzitutto alla cultura dei popoli e alla coscienza di tutti i cittadini, a qualunque latitudine della terra.

La scelta del parlamento italiano di istituire la Giornata Nazionale in memoria dei Giusti dell’umanità, rafforzando così il valore della giornata europea fissata per il 6 marzo, offre una preziosa occasione per approfondire i temi della convivenza e per rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di sopraffazione, di violenza sulle persone, di intolleranza, di razzismo. 

Le storie dei giusti - cioè di donne e uomini coraggiosi, che hanno affrontato alti rischi personali per salvare vite umane dalla persecuzione di regimi sanguinari, di apparati oppressivi, di ideologie totalitarie - sono memoria viva, e continueranno a essere esempi di civiltà e di umanità a cui ispirarsi. 

Trasmettere questa memoria alle generazioni più giovani è opera di straordinaria importanza, perché, come sappiamo, i germi dell’odio e della discriminazione non sono mai sconfitti una volta per tutti. L’azione educativa, a partire dalle scuole, è indispensabile per costruire il futuro. 

Nella prima giornata nazionale desidero rivolgere a lei, presidente Gabriele Nissim, il mio particolare ringraziamento per il lavoro svolto da Gariwo, la foresta dei giusti, volto ad accrescere le conoscenze su coloro che si sono opposti a crimini contro l’umanità e sono riusciti a impedirli talvolta con il sacrificio della propria vita. 

Il Giusto richiama radici ebraiche antiche e profonde. Giusti sono stati coloro che hanno sottratto vite all’Olocausto nazista. Ma Giusti sono anche coloro che ovunque nel mondo mettono in salvo persone inermi da genocidi, violenze, pulizie etniche, crudeltà generate da volontà di dominio. 

Mi auguro che questa giornata, divenuta ora solennità civile, rappresenti un traguardo e un punto di partenza dal quale riprendere il cammino.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

6 marzo 2018

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Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.

Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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