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La Giornata dei Giusti a Milano

tutte le iniziative con Gariwo

“Le storie dei Giusti - cioè di donne e uomini coraggiosi, che hanno affrontato alti rischi personali per salvare vite umane dalla persecuzione di regimi sanguinari, di apparati oppressivi, di ideologie totalitarie - sono memoria viva, e continueranno a essere esempi di civiltà e di umanità a cui ispirarsi. Trasmettere questa memoria alle generazioni più giovani è opera di straordinaria importanza, perché, come sappiamo, i germi dell’odio e della discriminazione non sono mai sconfitti una volta per tutti. L’azione educativa, a partire dalle scuole, è indispensabile per costruire il futuro”.

Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ringraziava nel suo messaggio Gabriele Nissim e Gariwo per il lavoro che ha portato all’istituzione della Giornata dei Giusti dell’Umanità - 6 marzo. Ed è proprio con questo spirito che, anche quest’anno, Gariwo a Milano ha collaborato con le istituzioni, le associazioni, le scuole per celebrare la Giornata dei Giusti con diverse iniziative.

6 marzo per i Giusti. La scritta ha illuminato il grattacielo Pirelli nella notte tra il 6 e il 7 marzo, ricordando la ricorrenza che, dopo l’approvazione da Parte del Parlamento, da quest’anno è diventata solennità civile in Italia.

7 marzo, la Regione Lombardia celebra i Giusti. Al belvedere di Palazzo Lombardia, il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, il console d’Armenia Pietro Kuciukian e il vicepresidente UCEI Giorgio Mortara hanno aperto le celebrazioni milanesi, con un evento che ha visto la partecipazione degli studenti del corso di teatro del Liceo G.B. Grassi di Saronno, impegnati in alcune letture dedicate ai Giusti.

14 marzo, i Giusti dell’accoglienza al Monte Stella. Nell’iniziativa organizzata dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Gariwo, Comune di Milano e UCEI) con le adesioni dell’Istituto Confucio (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e della associazione Yazda, abbiamo onorato al Giardino dei Giusti di Milano quattro nuove figure esemplari - Ho Feng Shan, Hammo Shero, Costantino Baratta e Daphne Vloumidi - alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, delle autorità cittadine, dei Giusti onorati o dei loro rappresentanti, e di centinaia di studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Toccanti le testimonianze dirette di Baratta e Vloumidi, così come le parole di Ho Manli, figlia di Ho Feng Shan, e di Farida Abbas, giovane yazida fuggita alla schiavitù dell’Isis che ha raccontato come nelle terre in cui Hammo Shero nel 1915 soccorse gli armeni, oggi si stia perpetrando un nuovo terribile genocidio.

14 marzo, nuovi Giusti nel Giardino Virtuale. Nella Sala consiliare di Palazzo Marino, alla presenza di Gabriele Nissim e Giorgio Mortara, sono state consegnate le pergamene per sedici nuovi Giusti - Vito Fiorino; i Giusti di Lesbo Emilia Kamvisi, Stratos Valiamos, Melinda McRostie, Eric Kempson, Efi Latsoudi e Christoforos Schuff; Daniela Pompei e Maria Quinto; le Scolare di Rorschach; Mons. Andrea Ghetti; il Gen. Guglielmo Barbò di Casalmorano; Corrado Bonfantini; Erwin Kräutler; Fritz Michael Gerlich; Maria Vittoria Zeme -, messaggeri del bene che ieri e oggi hanno compiuto un gesto in difesa dell’altro e della dignità umana, entrati a far parte del Giardino Virtuale. In apertura, l’attrice Gianna Coletti ha letto alcuni brani dedicati ai Giusti.

15 marzo, dedica di una piazzetta a Ho Feng Shan nel cuore della chinatown milanese, insieme a Filippo Del Corno, assessore comunale alla Cultura, Luca Sheng Son, presidente dell'Uniic, l'Unione Imprenditori Italia Cina, e Gabriele Nissim.

15 marzo, la Giornata dei Giusti dell'Umanità nel Consiglio comunale di Milano. Ancora una volta, il Consiglio Comunale ha aperto le sue porte ai Giusti, con una celebrazione loro dedicata. Gli interventi del presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé, di Gabriele Nissim e di Giorgio Mortara hanno salutato i Giusti presenti e ricordato l’importanza di diffondere esempi positivi per diffusione della memoria del bene e della responsabilità personale.

15 marzo, Concerto per i Giusti dell’Umanità. A chiudere le iniziative milanesi, un concerto dedicato a tutte le figure esemplari di ieri e di oggi, in particolare a quelle onorate durante questa Giornata dei Giusti. A salutare i Giusti presenti in sala, gli interventi di Lamberto Bertolé e Anna Maria Samuelli. Il pianoforte di Ani Martirosyan e il violino di Nobuko Murakoshi sono stati intervallati da alcune letture dell’attrice Sonia Bergamasco, che ha interpretato brani di Liliana Segre, Elie Wiesel, Primo Levi, Stefano Levi della Torre, Pablo Neruda e testimonianze tratte dalle parole dei Giusti onorati.

16 marzo 2018

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La Giornata dei Giusti a Palazzo Lombardia

La celebrazione in Regione

Altre gallerie fotografiche...

Cerimonia d'intitolazione della Piazzetta Ho Feng Shan

il diplomatico Cinese che salvò gli ebrei

Commemorazione della Giornata dei Giusti nel Consiglio comunale di Milano

in presenza dei Giusti onorati

Consegna pergamene per i Giusti del Giardino Virtuale

in occasione della Giornata dei Giusti dell'Umanità

Un concerto per i Giusti

chiude la prima Giornata dei Giusti dell’Umanità

Il Pirellone per i Giusti

l'ex palazzo della Regione Lombardia si illumina il 6 marzo

Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.

Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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