Gariwo: la foresta dei Giusti

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La Camera approva la legge per la Giornata dei Giusti

ora il provvedimento passa al Senato

La Camera dei Deputati ha approvato, il 26 luglio 2017, la proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità.

Gariwo ringrazia chi ci ha creduto fin dall’inizio, a cominciare da Milena Santerini ed Emanuele Fiano, promotrice e relatore del provvedimento, che dal 30 gennaio 2014 - giorno della presentazione della proposta di legge - si sono spesi in prima persona per ottenere in Parlamento il più grande consenso tra le forze politiche.

Con questo provvedimento, che ora passa all'esame del Senato, il nostro Paese aderirà ufficialmente alla Giornata dei Giusti - 6marzo, istituita dal Parlamento europeo il 10 maggio 2012.

"Con l'approvazione in sede legislativa della proposta di legge il Parlamento scrive una bella pagina per i diritti umani - ha commentato Milena Santerini, gruppo Democrazia Solidale-Centro Democratico -. Ricordare chi, anche nelle circostanze più difficili e disumane, si è opposto con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi è un atto doveroso da parte del nostro Paese: 'Giusti' sono coloro che, nel corso di genocidi e omicidi di massa prodotti da ideologie e totalitarismi, hanno difeso la dignità e salvato vite umane anche a rischio della propria. Rendere viva e rinnovata la memoria di questi esempi può insegnare ai più giovani l'importanza di sentirsi responsabili, in prima persona, del soccorso ai più deboli. Il loro ricordo - che avverrà ogni 6 marzo - richiama ognuno di noi all'impegno verso la democrazia, alla lotta contro il razzismo e l'intolleranza".

“Il coraggio di un solo uomo può fare la differenza tra il bene e il male: questo è l’insegnamento incancellabile che ci hanno lasciato i Giusti di tutto il mondo. È bene che questo messaggio non vada perduto e sia invece rinnovato e divulgato”. Queste le parole contenute dalla proposta di legge, che mira a promuovere esperienze didattiche per comunicare alle giovani generazioni che è sempre possibile, anche nel contesto sociale più avverso, difendere la dignità umana contro l’ingiustizia.

“L’esempio dei Giusti permette - scriveva a settembre Gabriele Nissim, presidente di Gariwo - di ricucire la condizione comune degli esseri umani. Il messaggio è infatti fortissimo: in ogni situazione è sempre possibile assumersi una responsabilità. Le situazioni sono diverse, ma l’uomo ha sempre dentro di sé una potenzialità nascosta per ergersi contro il male”.

Questo è anche il cuore della Carta delle responsabilità 2017, il manifesto proposto da Gariwo per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio, in un percorso culturale che accompagna l’iter della proposta di legge.

"L’approvazione di questa proposta di legge, dopo l’istituzione della Giornata europea dei Giusti nel 2012, è un grande risultato di Gariwo e di quanti si impegnano per la memoria del Bene in Italia e nel mondo - ha dichiarato Gabriele Nissim - . Oggi ricordare i Giusti del passato assieme a quelli del nostro tempo ha un grande significato morale per i tempi difficili in cui viviamo. Di fronte alle guerre, al terrorismo, ai cambiamenti climatici, al dramma dei migranti, all’emergere di pericolosi nazionalismi, abbiamo bisogno di uomini giusti che, senza pensare al potere e alla fama, si assumano una responsabilità per un mondo migliore e siano un esempio per le nuove generazioni. Il messaggio dei Giusti è molto semplice: ogni uomo nel suo piccolo può fare la differenza e spingere la storia in una direzione migliore".

Nel box approfondimenti sono disponibili le interviste a Milena Santerini ed Emanuele Fiano

26 luglio 2017

Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.
Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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