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La Memoria dei Giusti in Polonia

di Piotr Jakubowski

Jakubowski in Sala Alessi

Jakubowski in Sala Alessi

Pubblichiamo di seguito il discorso di Piotr Jakubowski, direttore della Casa di Incontri con la Storia di Varsavia, in occasione dell'incontro del 14 marzo a Palazzo Marino "I Giusti raccontano"

Cari Giusti e loro parenti, cari ospiti, signore e signori. Lasciatemi prima di tutto portare i migliori saluti da parte del Comitato per il Giardino dei Giusti di Varsavia. Vorrei anche portarvi i saluti da parte della Casa degli incontri con la Storia, un istituto di cultura della città autonoma di Varsavia, che da ormai cinque anni promuove l’idea dei Giusti in Polonia, così come definita dalla risoluzione del Parlamento europeo il 10 maggio 2012.

Lasciatemi ora esprimere anche i miei più sinceri ringraziamenti a Gariwo e personalmente al suo presidente Gabriele Nissim, per l’invito a partecipare alle celebrazioni che onoreranno cinque Giusti al Monte Stella. È proprio sull’ispirazione del lavoro di Gabriele Nissim e Annalia Guglielmi che la Casa degli incontri con la Storia si è impegnata per la realizzazione del Giardino dei Giusti di Varsavia nel 2014.

Abbiamo iniziato la nostra collaborazione con Gariwo non appena furono intraprese le trattative per portare in Parlamento europeo la proposta per la creazione della Giornata dei Giusti. Il 6 Marzo 2013 fu fondato il Comitato Onorario della Casa degli incontri con la Storia, che con il tempo ha cambiato nome in Comitato per il Giardino dei Giusti di Varsavia. Prominenti intellettuali e noti rappresentanti della vita pubblica polacca sono stati scelti in qualità di membri. Il primo presidente è stato Tadeusz Mazowiecki, primo presidente non comunista del dopo 1989 e ancora prima, attivista per i diritti civili e politici durante la Repubblica Popolare Polacca. Mazowiecki è scomparso nell’autunno del 2013. Per decisione del Comitato del Giardino dei Giusti la reggenza è passata a Zbigniev Gluza (attivista dell’opposizione anti-comunista e presidente del centro di storia contemporanea KARTA). In questa occasione, Mazowiecki è stato tra i primi cinque giusti a essere commemorato nel nuovo giardino di Varsavia.

Nel giugno 2014 abbiamo inaugurato il Giardino dei Giusti, collocato in uno dei posti più simbolici della città - nel centro del vecchio ghetto, a pochi metri di distanza dal nuovo Museo della storia degli ebrei polacchi, il POLIN, sorto nel luogo del vecchio bunker del commando del ghetto. Proprio lì vicino, ancora, si trova eretta la statua agli eroi del ghetto, opera di Natan Rappaport.

Per il nostro progetto ci siamo direttamente ispirati in tutto alle celebrazioni del Monte Stella di Milano. Lo scorso 6 Marzo, una cena di Gala ha avuto luogo nel Museo della storia degli ebrei polacchi, durante la quale il Comitato ha annunciato di aver scelto tre nuovi Giusti da commemorare nel Giardino a giugno. Costoro sono: Natalia Gorbaniewska, poetessa, traduttrice, attivista dei diritti umani nell’Unione Sovietica; Jan Jelinek, un pastore evangelico ceco che durante la seconda Guerra Mondiale salvò molti ebrei polacchi e ucraini a Volyn; Roberto Kozak, un diplomatico argentino che negli anni 70 e 80 ha salvato centinaia di cileni dalla Junta militare di Augusto Pinochet.

Ora quindici nuovi Giusti contribuiranno ad arricchire il panorama di coloro che hanno scelto la via della giusta condotta, portando così speranza al genere umano. La loro testimonianza ci ricorda che, anche nei momenti più bui, quando la violenza e la malvagità sembrano trionfare, ci saranno sempre delle anime pronte ad aiutare il prossimo a costo anche della loro vita.

Con grande soddisfazione, possiamo osservare che grazie allo sforzo costante dei membri del Comitato dei Giusti, alle collaborazioni con varie istituzioni e organizzazioni e allo sforzo dei singoli, la memoria dei Giusti cresce sempre più forte in Polonia.

La provenienza italiana del progetto è enfatizzata dalle iniziative educative internazionali che coinvolgono i giovani, sia italiani che polacchi, grazie alle manifestazioni artistiche e sociali rappresentate al Giardino nel quadro della attività del progetto. Lo scorso lunedì, per esempio, in onore della celebrazione della Giornata europea dei Giusti, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, si è svolto nel Giardino un concerto di giovani musicisti italiani con musiche di Astor Piazzolla. L’Istituto Italiano di Cultura a Varsavia è uno dei partner più attivi nell’organizzazione delle attività presso il Giardino. Per questo anno il nostro desiderio è rafforzare ancora di più la nostra partnership con Gariwo.

Lasciatemi, in ultimo, esprimere ancora il mio sentito ringraziamento. È un gran onore e privilegio per me poter partecipare a questa commemorazione per i nuovi cinque grandi personaggi che arricchiranno il Giardino di Milano. Il nostro incontro qui paga tributo a tutti i Giusti e con esso ai grandi valori umani riflessi nelle loro biografie.

Analisi di Piotr Jakubowski, direttore della Casa di Incontri con la Storia di Varsavia

14 marzo 2017

Giornata europea dei Giusti

Il valore dell’individuo e della responsabilità personale

Il 10 maggio il Parlamento di Strasburgo ha approvato la Dichiarazione scritta che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti.
Il concetto di Giusto, nato dall’elaborazione del memoriale di Yad Vashem per ricordare i non ebrei che sono andati in soccorso degli ebrei, diventa così patrimonio di tutta l’umanità.
Il termine “Giusto” non è più circoscritto alla Shoah ma diventa un punto di riferimento per ricordare quanti in tutti i genocidi e totalitarismi si sono prodigati per difendere la dignità umana.

Il significato di questa decisione richiama uno degli elementi fondanti della cultura europea: il valore dell’individuo e della responsabilità personale.

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