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Lidija Korneevna Cukovskaja (1907 - 1996)

scrittrice e testimone degli anni del terrore staliniano

Lidija Korneevna Čukovskaja, figlia dello scrittore e storico della letteratura Kornej Ivanovich Čukovskij, nacque a Helsinki nel 1907 e si traferì a Leningrado, dove lavorò in una casa editrice per bambini. Nell’agosto del 1937, durante le grandi purghe staliniane, fu arrestato il suo secondo marito, il fisico Matvej Petrovič Bronštejn (1906-1938), e condannato a dieci anni di reclusione “senza diritto di corrispondenza”. Čukovskaja dovette fuggire a Mosca per evitare la deportazione, che spesso colpiva anche le mogli dei condannati. Tornata a Leningrado, cercò in ogni modo di ottenere informazioni sulla sorte del marito (solo nel 1957, quando lui venne riabilitato, ebbe la conferma ufficiale che era stato condannato e giustiziato nello stesso giorno, il 18 febbraio 1938). In quel periodo, alla fine del 1938, incontrò e fece amicizia con la poetessa Anna Andreevna Achmatova (il cui figlio Lev Gumilëv era stato anche arrestato): entrambe facevano le file davanti alle prigioni, insieme con molte altre mogli e madri di arrestati, per cercare di avere qualche notizia.

Tra il febbraio 1939 e quello del 1940 scrisse di quelle dolorose vicende nel romanzo Sof'ja Petrovna (che, dopo un primo tentativo infruttuoso di pubblicazione nel 1962 all'epoca della destalinizzazione di Chruščёv, poté essere legalmente letto in Unione Sovietica solo nel febbraio 1988, con l'avvento di Gorbačëv, sul periodico leningradese “Neva”). Čukovskaja, scrisse altri due romanzi sullo stalinismo: La casa deserta (1965) e Indietro nell'acqua scura (1972), anch’essi rifiutati dalla censura, che furono diffusi tramite le edizioni clandestine (samizdat) e pubblicati all'estero. Gli interventi in difesa di Sinjavskij e Daniel', la protezione offerta dalla sua famiglia a Solženicyn, l’appassionata difesa pubblica di Sacharov, le procurano nel 1974 l’espulsione dall'Unione degli scrittori. Alle due più grandi poetesse russe, Marina Ivanovna Cvetaeva e Anna Andreevna Achmatova, Čukovskaja dedicò due importanti libri: Incontri con Anna Achmatova: 1938-1941 (1988) e Prima della sua morte: un ritratto di Marina Cvetaeva (1991).

Libri:

- La casa deserta, a cura di Giovanni Bensi, Jaca Book, Milano 1977, 2019.
Indietro nell'acqua scura, trad. Sergio Rapetti, Vallecchi, Firenze 1979.
Il processo: memoria sul costume letterario, trad. Carla Degli Ippoliti, Jaca Book, Milano 1982.
Incontri con Anna Achmatova: 1938-1941 trad. Giovanna Moracci, Adelphi, Milano 1990.
Prima della morte: ritratto di Marina Cvetaeva, a cura di Luciana Montagnani, Archinto Editore, Milano 1992.
Sof'ja Petrovna, a cura di Antonella Cristiani, Alfredo Guida Editore, Napoli 1999.

Giardini che onorano Lidija Korneevna Cukovskaja

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