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Libertà di espressione

Quanto è pericoloso un volantino?

Rajan, curdo alevita, rischia la vita per aver distribuito in Turchia dei volantini che pubblicizzavano un evento organizzato da un partito d'opposizione.


Storia di un musicista curdo

Hangisi è un richiedente asilo che vive in Italia dopo essere fuggito dalla persecuzione turca. La sua colpa? Cantare in curdo e sostenere un partito politico.


Usare i social media in modo virtuoso, si può!

La diciassettenne americana Feroza Aziz è riuscita ad aggirare la presunta censura politica della Bytedance - la società cinese che gestisce TikTok e che nega attualmente di usare questo tipo di limitazioni - facendo un appello di consapevolezza sulla repressione degli uiguri in Cina, mentre fingeva di dare consigli di make up.


La repressione degli Uiguri in Cina diventa anche hi-tech: migliaia di persone già “scannerizzate”

Migliaia di uiguri vengono schedati con un sofisticato sistema di riconoscimento facciale su “base etnica”, sfruttando una rete di telecamere di sorveglianza sparse in tutto il territorio cinese. Gli individui sospetti vengono rinchiusi nei “centri di formazione professionale”: luoghi di detenzione e lavoro forzato, volti a snaturare l’identità religiosa e culturale della minoranza islamica. 


7 anni di carcere per due giornalisti in Myanmar

Due giovani giornalisti della Reuters sono stati condannati per possesso illegale di documenti di Stato, avevano investigato sull'omicidio di 10 musulmani Rohingya in Myanmar. Proprio qualche giorno fa, alcuni esperti dell'ONU rilasciavano un report che accusa i vertici dell’esercito birmano di "genocidio ai danni dei Rohingya e crimini contro l’umanità verso altre minoranze etniche".


I giornalisti ricordati al Monte Stella

Il 3 maggio si celebra la giornata internazionale della libertà di stampa patrocinata dall’Unesco. Ogni anno, purtroppo, peggiorano i numeri relativi ai reporter uccisi, minacciati, censurati o arrestati per aver svolto il proprio lavoro. Al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, negli anni abbiamo dedicato un albero a diverse figure esemplari, tra cui molti giornalisti.


Libertà di espressione

contro il pensiero unico

La libertà di espressione è tra i diritti umani fondamentali la prima a essere colpita dai regimi autoritari, con gradazioni sempre maggiori man mano che ci si avvicina al prototipo della società totalitaria. La censura impone il bavaglio alla stampa e viene impedito ai giornalisti di fare il proprio mestiere, riducendoli a semplice cassa di risonanza del governo. Anche le altre libere manifestazioni del pensiero sono sotto attacco, nessuno viene risparmiato: gli intellettuali, gli scrittori, i registi... persino le arti figurative vengono strettamente controllate. La repressione colpisce duramente tutte le forme di autonomia dell'individuo, in primo luogo le opinioni, le idee personali, che rappresentano la maggior minaccia per chi vuole imporre "il pensiero unico".
Nell'Italia fascista, nella Germania nazista e nella Russia sovietica, nella Cina maoista e nei regimi dittatoriali dell'America Latina, così come nelle moderne teocrazie e nuove autocrazie, i libri scomodi venivano messi all'indice, fino ai roghi nelle piazze,  e gli storici, scienziati, accademici, artisti non allineati costretti all'esilio o rinchiusi in carcere.
Il totalitarismo entrava nelle case e imponeva il proprio controllo all'interno della famiglia, dove dominava la paura di essere traditi persino dalle persone più care. Si innescava così un meccanismo di autocensura: per sopravvivere si preferiva rinunciare non solo a esprimere le proprie idee, ma anche a ... pensarle. Non restava che omologarsi alla dottrina espressa dal leader al potere.
Chi cerca di resistere, di mantenere la propria individualità e libertà interiore, perde tutto, ma la sua autonomia, sommata alla resistenza di tanti altri nelle stesse condizioni, mina alle fondamenta un regime dittatoriale, fino al suo crollo finale.

Multimedia

Anna Politkovskaja. Una donna sola

documentario di "La storia siamo noi"

La storia

Lydia Cacho

Giornalista e attivista per i diritti delle donne