Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Libertà di espressione

Impact Journalism Day

L'iniziativa dell'Impact Journalism Day - fondata da Christian de Boisredon, fondatore di Sparknews - riunisce 50 tra le più importanti testate globali impegnate a far conoscere piccole grandi storie in grado di cambiare, se non proprio il mondo intero, almeno la vita delle persone.


Morto a Berlino l'autore de "La tragedia del diavolo"

Sadiq Al-Azm. spentosi l'11 dicembre 2016 nel suo esilio berlinese, era uno dei capostipiti della dissidenza siriana e, più in generale, del pensiero democratico arabo. Il suo libro principale, La tragedia del diavolo, benché vietato nei Paesi arabi, era sempre reperibile, sia per leggerlo che, diceva lui, "per bruciarlo". 


"Reato parlare il linguaggio della libertà"

La giornalista siriana Yara Bade ha scritto al Guardian per chiedere la liberazione del marito Mazen Darwish del Syrian Center for Media and Freedom of Expression, in carcere in condizioni disumane a Hama. 


"Elsa ha perso il suo papà"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il testo della lettera scritta dalla figlia di Georges Wolinski per ricordare il padre ucciso nell'attentato a Charlie Hebdo


"I musulmani sono nostri fratelli"

Gli imam di Francia hanno invitato oggi i fedeli a recarsi alle 16 davanti alla sede di Charlie Hebdo per rendere omaggio alle vittime dell'attentato del 7 gennaio. Gariwo ha raccolto l'intervento di Marek Halter, scrittore francese, fondatore di "SOS racisme", impegnato per la convinvenza civile in Europa.


Politkovskaya, cinque condannati

La giornalista a cui è dedicato un albero nel Giardino dei Giusti di Milano fu uccisa nel 2006 nell'androne di casa sua per avere denunciato i crimini commessi dai russi in Cecenia. I mandanti sono rimasti impuniti. Il prossimo 5 giugno un albero per la giornalista verrà piantato anche in occasione della nascita del Giardino dei Giusti di Varsavia.


Libertà di espressione

contro il pensiero unico

La libertà di espressione è tra i diritti umani fondamentali la prima a essere colpita dai regimi autoritari, con gradazioni sempre maggiori man mano che ci si avvicina al prototipo della società totalitaria. La censura impone il bavaglio alla stampa e viene impedito ai giornalisti di fare il proprio mestiere, riducendoli a semplice cassa di risonanza del governo. Anche le altre libere manifestazioni del pensiero sono sotto attacco, nessuno viene risparmiato: gli intellettuali, gli scrittori, i registi... persino le arti figurative vengono strettamente controllate. La repressione colpisce duramente tutte le forme di autonomia dell'individuo, in primo luogo le opinioni, le idee personali, che rappresentano la maggior minaccia per chi vuole imporre "il pensiero unico".
Nell'Italia fascista, nella Germania nazista e nella Russia sovietica, nella Cina maoista e nei regimi dittatoriali dell'America Latina, così come nelle moderne teocrazie e nuove autocrazie, i libri scomodi venivano messi all'indice, fino ai roghi nelle piazze,  e gli storici, scienziati, accademici, artisti non allineati costretti all'esilio o rinchiusi in carcere.
Il totalitarismo entrava nelle case e imponeva il proprio controllo all'interno della famiglia, dove dominava la paura di essere traditi persino dalle persone più care. Si innescava così un meccanismo di autocensura: per sopravvivere si preferiva rinunciare non solo a esprimere le proprie idee, ma anche a ... pensarle. Non restava che omologarsi alla dottrina espressa dal leader al potere.
Chi cerca di resistere, di mantenere la propria individualità e libertà interiore, perde tutto, ma la sua autonomia, sommata alla resistenza di tanti altri nelle stesse condizioni, mina alle fondamenta un regime dittatoriale, fino al suo crollo finale.

Multimedia

Anna Politkovskaja. Una donna sola

documentario di "La storia siamo noi"

La storia

Dith Pran

giornalista, fotografo e attivista dei diritti umani