English version | Cerca nel sito:

Libertà di espressione

"Lei non ha il diritto"

Nel pieno delle proteste di piazza Taksim, lo scrittore turco naturalizzato francese Nedim Gürsel scrive una lettera aperta a Recep Erdogan, un atto d'accusa contro il premier e la "deriva autoritaria" del suo geverno. 


Gli "agenti stranieri" riportano Mosca al passato

Ondata di ispezioni  in 2mila ONG russe. Colpite anche Amnesty International, Human Rights Watch e Memorial. Gli Stati Uniti parlano di intimidazione, l'ex Presidente Michail Gorbaciov disegna il quadro di un Paese autoritario e bloccato.


Arrestato filmmaker armeno siriano

Avo Kaprealian, giovane filmmaker armeno siriano, è stato arrestato nei giorni scorsi ad Aleppo mentre stava lavorando a un nuovo film sulla crisi umanitaria causata dal conflitto siriano.


Giornalista condannato a 20 anni in Cambogia

Mam Sonando, 71 anni, è stato giudicato colpevole di "incitazione alla sovversione" per aver fondato una radio libera dove trattava  "temi sociopolitici sensibili". Per Amnesty trattasi di sentenza "assolutamente scandalosa" e "mirante a conculcare la sua libertà d'espressione". 


Google Transparency Report 2011

Pubblicato il rapporto sulla censura web della società di Mountain View. Numerose le richieste di rimozione di contenuti da parte dei governi mondiali. In testa alla classifica il Brasile, seguito dagli Stati Uniti. L'Italia si rivela più liberale del previsto. 


Le Pussy Riot rischiano la vita

Secondo Newsweek le ragazze condannate ai lavori forzati in Russia rischiano il trasferimento in un gulag lontano da Mosca, dove potrebbero essere perfino stuprate o assassinate. All'interno appello dell'eurodeputato Werner Schulz perché ricevano il Premio Sacharov.


Libertà di espressione

contro il pensiero unico

La libertà di espressione è tra i diritti umani fondamentali la prima a essere colpita dai regimi autoritari, con gradazioni sempre maggiori man mano che ci si avvicina al prototipo della società totalitaria. La censura impone il bavaglio alla stampa e viene impedito ai giornalisti di fare il proprio mestiere, riducendoli a semplice cassa di risonanza del governo. Anche le altre libere manifestazioni del pensiero sono sotto attacco, nessuno viene risparmiato: gli intellettuali, gli scrittori, i registi... persino le arti figurative vengono strettamente controllate. La repressione colpisce duramente tutte le forme di autonomia dell'individuo, in primo luogo le opinioni, le idee personali, che rappresentano la maggior minaccia per chi vuole imporre "il pensiero unico".
Nell'Italia fascista, nella Germania nazista e nella Russia sovietica, nella Cina maoista e nei regimi dittatoriali dell'America Latina, così come nelle moderne teocrazie e nuove autocrazie, i libri scomodi venivano messi all'indice, fino ai roghi nelle piazze,  e gli storici, scienziati, accademici, artisti non allineati costretti all'esilio o rinchiusi in carcere.
Il totalitarismo entrava nelle case e imponeva il proprio controllo all'interno della famiglia, dove dominava la paura di essere traditi persino dalle persone più care. Si innescava così un meccanismo di autocensura: per sopravvivere si preferiva rinunciare non solo a esprimere le proprie idee, ma anche a ... pensarle. Non restava che omologarsi alla dottrina espressa dal leader al potere.
Chi cerca di resistere, di mantenere la propria individualità e libertà interiore, perde tutto, ma la sua autonomia, sommata alla resistenza di tanti altri nelle stesse condizioni, mina alle fondamenta un regime dittatoriale, fino al suo crollo finale.

Multimedia

Anna Politkovskaja. Una donna sola

documentario di "La storia siamo noi"

La storia

Zeng Jinyan

cyber attivista dei diritti umani