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Krstan Bijeljac (1916 - 2010)

sacerdote ortodosso che ha scelto di non lasciare Sarajevo per continuare ad aiutare i bisognosi

Nato nel 1916, Krstan Bijeljac è un prete ortodosso che si è unito al movimento antifascista nel 1941 e ha per questo ricevuto il Partisan Memorial Award del 1941.

Era l'unico rappresentante vivente del popolo serbo sul territorio della Federazione di Bosnia-Erzegovina a esser stato un delegato alla storica prima sessione di ZAVNOBiH (Consiglio Antifascista di Stato per la Liberazione Popolare della Bosnia-Erzegovina, il più alto organo di governo partigiano del territorio di cui rappresentava le forze di resistenza all'interno dell'AVNOJ, Consiglio antifascista di liberazione popolare della Jugoslavia, ndr) a Mrkonjic Grad.
Dopo la Seconda guerra mondiale Bijeljac ha lavorato per la Croce Rossa, l'Unione socialista e altre istituzioni.

Durante la pulizia etnica nei Balcani decise di rimanere a Sarajevo quando la città si trovava sotto l’assedio delle unità dell'esercito della Republika Srpska. In un'intervista, dopo la guerra, dichiarò di non aver pensato neanche una volta di lasciare Sarajevo. "Spesso mi chiedono perché non sono andato via... Ma io sono solo rimasto fedele ai grandi principi umani su cui si è sviluppato lo Stato della Bosnia-Erzegovina".

In assenza di preti ortodossi, che avevano lasciato la città all'inizio dell'assedio, Bijeljac scelse in quel momento di tornare alla sua chiamata di sacerdote, indossare l'abito da prete e tenere messa nella vecchia chiesa ortodossa di Sarajevo. Durante l'assedio percorse tutta la città, rischiando la vita, per condividere la sorte della sua congregazione e quella di tutti i suoi concittadini.

Ha dimostrato il suo coraggio civile sfidando prima le autorità del suo stesso gruppo etnico e religioso, e poi quanti disapprovavano la sua lotta per una Bosnia multiculturale basata su valori sociali condivisi.
Nel 2010 il suo impegno gli vale l’assegnazione del Dusko Kondor Civil Courage Award. 

"Oggi molte cose sono diverse, è un tempo nuovo, con alcune persone nuove - ha dichiarato Bijeljac -. Tuttavia, solo i fatti sono importanti. Mrkonjic Grad, la sessione di ZAVNOBiH che ha gettato le basi per la Bosnia-Erzegovina, questi sono “fatti”. Da allora, siamo diventati uno Stato che, a prescindere da quanto possano negare alcune persone, nessuno potrà mai sciogliere".

Krstan Bijeljac si è spento a Sarajevo il 2 marzo 2010, all'età di 84 anni.

La biografia è tratta dall’archivio del Premio Dusko Kondor per il Coraggio Civile. Ringraziamo Svetlana Broz per il materiale fornito alla redazione

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