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Milan Levar (1954 - 2000)

ha scelto di testimoniare contro il proprio esercito sui crimini commessi nei confronti dei civili

Milan Levar è nato a Gospić, in Croazia, dove ha lavorato come meccanico.

Durante la guerra ha servito come ufficiale comandante nella squadra di ricognizione e sabotaggio dell'esercito croato e del centro di sorveglianza e intercettazione di Gospić. Più volte si rifiutò di eseguire ordini che contravvenissero ai valori umani fondamentali e alle sue profonde convinzioni morali e personali.

Al termine del conflitto, nel 1997, ha deciso di testimoniare davanti al Tribunale dell'Aia sui crimini di guerra commessi dall'esercito croato contro i civili, principalmente di etnia serba, a Gospić. Levar ha raccontato tutto ciò a cui aveva assistito, come l’incontro con Tihomir Orešković, segretario dell’unità di crisi della Lika, e con il generale dell’esercito croato Mirko Norac: “Persone morte sgozzate giacevano sul pavimento, e l'incontro si teneva in mezzo a tutto quel sangue. Io resto della mia opinione, che Norac e Orešković sono stati quelli che hanno dato gli ordini e commesso crimini di guerra.”
I due sono poi stati giudicati colpevoli e condannati a 15 e 12 anni di carcere.

A seguito di tale testimonianza, il Tribunale penale internazionale aveva chiesto al governo croato di metterlo sotto protezione, invano. Inoltre, Levar si è sempre rifiutato di cambiare identità o di lasciare Gospić.
La sua scelta ha portato a numerose minacce di morte contro di lui e contro i membri della sua famiglia, anche da parte dei vicini di casa. Il 28 agosto 2000, Levar è stato ucciso da una bomba piazzata nel cortile della sua officina meccanica a Gospić.
Anche la sua morte è diventata un monito di quanto la Croazia sia stata incapace di affrontare il passato e la memoria della guerra. Ancora oggi, i suoi assassini non sono stati identificati.

Nell’agosto del 2020, a vent’anni dalla sua uccisione, è stata organizzata a Gospić una cerimona commemorativa, alla presenza della vedova Vesna e del Centro per il confronto con il passato (Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću) di Zagabria. “Milan Levar sapeva cosa stava facendo - è stato detto durante la commemorazione -. Ha voluto parlare di ciò che ha visto, nonostante l’omertà nazionale”.

Per le sue azioni, nel 2014 a Milan Levar è stato assegnato il Duško Kondor Civil Courage Award.

La biografia è tratta dall’archivio del Premio Dusko Kondor per il Coraggio Civile. Ringraziamo Svetlana Broz per il materiale fornito alla redazione

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