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Vesna Bosanac (Subotica, Jugoslavia, 1949 - Vukovar, Croazia, 2022)

la dottoressa che salvò numerose vite durante l'assedio di Vukovar e testimoniò all'Aja

Vesna Bosanac fu una dottoressa croata, distintasi durante la guerra d'indipendenza del 1991 per aver curato e salvato - talora in disperate condizioni sanitarie, a causa dell'attacco perpetrato dalle truppe serbe - la vita di numerose persone presso l’ospedale di Vukovar, di cui era la direttrice. Nata nel 1949 a Subotica, nella ex Jugoslavia, Vesna Bosanac conseguì i propri studi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Zagabria, laureandosi nel 1973. Successivamente, iniziò a lavorare presso l’ospedale di Vukovar - un comune situato al confine con la Serbia, oggi appartenente alla Croazia - divenendone direttrice nel luglio 1991, poco prima dell’assedio della città.

Con lo scoppio della guerra nella ex Jugoslavia e la successiva “grande invasione serba”, le truppe di Milosevic iniziarono ad assediare Vukovar, perpetrando crimini di guerra e attacchi bellici, che causarono più di 5000 morti e 3000 feriti tra le fila croate. Durante l’assedio della città, durato ben 87 giorni, Vesna Bosanac operò in disperate condizioni sanitarie a causa della penuria di personale medico e dell’impossibilità di ricevere i materiali di cui necessitava per curare i feriti. Nonostante ciò, la dottoressa fu in grado di salvare la vita di numerose persone. Con la caduta di Vukovar, Vesna Bosanac venne imprigionata dalle truppe serbe e condotta nel campo di concentramento di Sremska Mitrovica, dove venne internata per circa tre settimane. Dopo un breve periodo di prigionia trascorso a Belgrado, la dottoressa venne infine scambiata con un prigioniero di guerra serbo, potendo far ritorno a Vukovar. Dopo la reintegrazione pacifica del 1997, la dottoressa venne nuovamente incaricata della direzione dell’ospedale cittadino.

Dopo la fine della guerra, Vesna Bosanac testimoniò presso il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia, costituito all'Aja con lo scopo di perseguire gli artefici dei crimini contro l'umanità perpetrati durante la guerra nei Balcani: Veselin Šljivančanin, Vojislav Šešelj e Goran Hadžić sono solo alcuni tra i criminali di guerra condannati anche grazie alla testimonianza della direttrice dell’ospedale di Vukovar. La dottoressa, che ha lavorato come direttrice dell’ospedale di Vukovar fino alla propria morte, è deceduta il 21 marzo 2022, all’età di 73 anni.

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