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Vlado Trifunovic (1938 - 2017)

generale che ha rifiutato di combattere il nemico croato, scegliendo la strada del dialogo

Vlado Trifunović è nato nel 1938 nel villaggio di Rakeljić nel comune di Prijedor, in Bosnia ed Erzegovina. Ha trascorso la sua vita lavorativa nell'Esercito popolare jugoslavo (JNA), dove è arrivato a ricoprire il grado di generale.

Nell’estate del 1991 Trifunović era al comando del 32esimo corpo dell'esercito di stanza a Varaždin, in Croazia. In seguito allo scoppio del conflitto, a settembre, le forze della Guardia nazionale croata misero sotto assedio la caserma in cui si trovava con 220 soldati e 60 ufficiali. Trifunović rimase con loro senza acqua né elettricità.
L’ordine di Belgrado era quello di resistere e combattere il nemico, ma Trifunović scelse la via del dialogo e rifiutò di schierare i suoi soldati. Ordinò quindi di rendere inutilizzabili le armi presenti nella caserma, e il 22 settembre 1991 riuscì a ottenere dalle autorità croate di consegnare tale caserma in cambio della possibilità di rientrare liberamente in Serbia con i suoi uomini. Il generale riuscì così a portare in salvo tutti i soldati e gli ufficiali.

A causa delle sue azioni, giunto in Serbia fu arrestato per tradimento e per aver consegnato le armi al nemico. Riuscì a lasciare il carcere nel 1997 grazie a un’amnistia e nel 2010 ottenne la completa assoluzione.
In Croazia, invece, Trifunović fu condannato a 15 anni per un crimine di guerra, con un processo a suo carico riaperto nel 2013.
Per questo, era solito dire di se stesso: "Sono l'unico generale che è stato dichiarato un criminale di guerra dalla Croazia e che è stato incriminato dalla Jugoslavia per aver rifiutato di commettere un crimine di guerra”.
Dopo la guerra, Trifunović ha lottato ogni giorno per far cancellare dal suo nome l'etichetta di "traditore e criminale”, ed è rimasto sempre fedele ai suoi ideali. "Il mio primo pensiero - raccontava - sarebbe di nuovo quello di salvare le vite delle persone al mio comando”.

Il generale ha raccontato la sua storia in tre libri: My Fight for the Truth, The Stirring of a Conscience - in the Fight for Truth and the Rule of Law, e I Do Not Want a Pardon.
Era orgoglioso di aver mantenuto la promessa fatta a sua madre: "Mia madre mi ha fatto giurare, quando ho completato la mia educazione militare, che i miei ordini non avrebbero mai mandato una madre in lutto”.

Per il suo operato, Vlado Trifunović ha ricevuto nel 2014 il Duško Kondor Civil Courage Award. Trifunović si è spento il 15 gennaio 2017, all'età di 79 anni; i funerali si sono svolti a Rakelići, alla presenza di un centinaio di persone.

La biografia è tratta dall’archivio del Premio Dusko Kondor per il Coraggio Civile. Ringraziamo Svetlana Broz per il materiale fornito alla redazione.

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