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Pulizia etnica nei Balcani

Perché Sarajevo non ha mai avuto un Giardino dei Giusti

Pubblichiamo di seguito l'approfondimento della BBC serba, firmato dalla giornalista Tatjana Djordjevic Simic, sulla storia di Gariwo e sull'impegno di Svetlana Broz nel promuovere la filosofia dei Giusti nella ex Jugoslavia, nonostante le ferite ancora aperte del conflitto degli anni '90 e il riemergere dei nazionalismi.


Dialogo sulla Memoria con Svetlana Broz

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo avuto con noi Svetlana Broz, cardiologo, nipote del generale Tito, onorata come Giusta al Giardino di Milano per il suo impegno a favore della riconciliazione durante la guerra dell’ex Jugoslavia. Sul palco le abbiamo rivolto qualche domanda, per capire quali possono essere i segnali premonitori del Male e come contrastarli. 


"I Giusti sono i nostri modelli"

La Direttrice di Gariwo Sarajevo Svetlana Broz ci racconta le celebrazioni della Giornata europea dei Giusti in Bosnia-Erzegovina. Qui l’associazione organizza ogni anno una grande cerimonia di assegnazione del Premio Duško Kondor a persone che si sono distinte per coraggio civile.


I vincitori del Premio Dusko Kondor

Assegnati il 6 marzo 2014, per la Giornata Europea dei Giusti, i premi per il coraggio civile a persone di tutte le etnie che componevano la ex Jugoslavia.


"Il 6 marzo dei Giusti come Dusko Kondor"

Così Svetlana Broz annuncia le celebrazioni della seconda Giornata europea dei Giusti a Sarajevo, dove Gariwo lavora per educare i giovani al coraggio civile, per sottrarli alla violenza degli ultranazionalisti.


Bosniaci e serbi insieme a Srebrenica

A quasi 20 anni dal genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995, un piccolo segno di riconciliazione. I manager della locale squadra di calcio, composta da giocatori serbi e bosniaci,

hanno deciso di aprire una scuola per giovani calciatori provenienti da

tutti i gruppi etnici del Paese.