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"Il 6 marzo dei Giusti come Dusko Kondor"

la Giornata Europea dei Giusti a Sarajevo

Gariwo Sarajevo, l'associazione no-profit diretta nella capitale bosniaca da Svetlana Broz, assegna ogni anno dal 2007 il premio Dusko Kondor al coraggio civile, in memoria di un collaboratore che fu assassinato proprio sette anni fa per avere testimoniato su un massacro di musulmani che era avvenuto nelle vicinanze di casa sua durante la pulizia etnica nei Balcani. 
Quest'anno il premio verrà assegnato alla presenza di oltre 2.500 studenti di tutta l'area il 6 marzo, per la Giornata Europea dei Giusti. La Broz, cardiochirurgo e autrice del libro I Giusti nel tempo del Male in cui racconta i salvataggi interetnici durante il conflitto dell'ex Jugoslavia, ci ha rilasciato alcune riflessioni, quasi un "fuorionda" sul significato che riveste la Giornata Europea dei Giusti nel suo Paese. 

Dottoressa Broz, di recente il New York Times ha pubblicato un  reportage di Marco Bastianelli che racconta una Bosnia dove sono tutti ossessionati dal passato e perfino la domanda: “Quanti anni hai?” può riaprire dolorose ferite di guerra. Lei che cosa pensa?

Non è l’esperienza che ho io, che vivo da 14 anni a Sarajevo. Qui c’è molta voglia di ricominciare. La guerra è un ricordo abbastanza recente e tutti ne hanno memoria, ma questa memoria non è l’aspetto più importante della vita dei bosniaci. Penso che le persone stiano cercando di andare avanti e di guardare al futuro. Ma i politici gli impediscono di farlo, perché fanno leva sul nazionalismo, manipolano abusivamente il passato per intimidire le persone e per impedirgli di costruire il futuro. 

Che cosa si potrebbe fare per favorire la riconciliazione? 

Non importa quanto grande e profondo fosse il male, noi dobbiamo costruire la vita sul bene. Per questo è importante onorare i Giusti che hanno avuto un comportamento coraggioso durante la pulizia etnica. Noi educhiamo i giovani al coraggio civile, così facendo combattiamo anche chi vuole abusare ancora della fiducia delle persone e dei diritti umani. I Giusti delle guerre recenti sono i migliori esempi per le nuove generazioni, perché mostrano che possiamo fare sempre una scelta, dire sì o no, anche davanti al male, come ha scritto molto tempo fa Hannah Arendt. Ci sono persone nel passato che hanno sacrificato la vita per salvare persone di opposta etnia, e oggi i loro esempi ci possono insegnare a vivere insieme. 

Sta programmando qualcosa per il 6 marzo? 



Gariwo Sarajevo per il settimo anniversario di Dusko Kondor bandisce il concorso a suo nome, che premia il coraggio civile. Quest’anno la cerimonia si terrà proprio il 6 marzo, nella Giornata europea dei Giusti. Ci sarà una grandissima manifestazione con eminenti politici della Bosnia e internazionali. Onoreremo i Giusti, parleremo dei diritti umani, e assegneremo i premi Kondor davanti a oltre 2.500 studenti provenienti da tutti i Balcani. 


Che cosa pensi del rigetto di Mladic della corte dell’Aja? Pensa che i processi riusciranno o falliranno? 

Abbiamo 20 anni di esperienza con questi tribunali. Sono importanti per il passato e per il presente. Negli ultimi due anni le decisioni sono state difficili da capire. Per questo ho un sentimento ambivalente verso la giustizia per i crimini commessi in Bosnia. 


La cerimonia di quest'anno a Sarajevo si terrà il 6 marzo, dalle ore 12, presso il Centro Culturale Bosniaco alla presenza di studenti, cittadini e delle più eminenti autorità bosniache e internazionali. I premiati sono Milan Levar – postumamente, Vlado Trifunović, Asmir Fatkić e Višnja Marilović. Vincitore della menzione per l'Affermazione del Coraggio civile è Milan Popović.

20 febbraio 2014

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