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Resistenza al fondamentalismo

Francia: tra radicalismo religioso e libertà di espressione

Il vero problema non è costituito da chi utilizza la libertà di stampa, ma da chi vuole ridurla oggi sperando magari di poterla cancellare domani. La pubblicazione dei disegni satirici su Maometto non è la causa della violenza, ma un pretesto scelto dai violenti per condurre la propria battaglia a base di radicalismo religioso, rivendicazioni identitarie e vittimismo sociale.


Recep Tayyip Gültekin, Mikail Özen, Osama Joda: tre giovani che hanno salvato delle vite a Vienna

C’è un altro Recep Tayyip, che Erdogan in persona vuole tirare dalla sua parte. Ci sono tre ragazzi musulmani straordinari che scardinano, con il loro gesto pieno di coraggio, la spirale cieca dell’odio che Ankara vuole promuovere. E, come loro, tantissimi. Non lasciamoli soli: sarebbe un tragico errore.


Voi, ragazzi del Vailati, avete dato un buon esempio all’umanità intera

Hamadi Abdesslem è la guida turistica tunisina che, durante l'attacco terroristico al Museo del Bardo di Tunisi, mise in salvo 45 turisti guidandoli all'esterno dell'edificio. Di seguito, la lettera che ha voluto indirizzare ai ragazzi del Vailati di Crema, che con grande coraggio hanno affrontato un momento di terrore, evitando che il peggio accadesse, senza farsi influenzare dai pensieri di odio e intolleranza che quell'episodio avrebbe potuto scatenare in loro.


Il Guardian intervista Ziauddin Yousafzai, padre della Nobel Malala

L’attivista ed ex insegnante ha parlato l''11 novembre con i giornalisti del Guardian del ritorno della sua famiglia in Pakistan per la prima volta da quando spararono alla figlia Malala, e del suo nuovo libro, Let Her Fly.


"Liberate il prigioniero di coscienza Raif Badawi"

In questi giorni il principe saudita bin al Salman ha visitato gli Stati Uniti e l'Europa. Alcune voci si sono levate per la difesa della democrazia e dei diritti umani in Arabia. Tra esse, quella accorata di Ensaf Haidar, il cui marito Raif Badawi, Giusto al Giardino di Milano, è in carcere dal 2010, condannato alla pena medievale di 1000 frustate, solo per aver scritto dei post laici.


Aminetou Mint al-Moctar, una voce scomoda della Mauritania

Aminetou Mint al-Moctar lotta da quando è nata contro il sessismo, il razzismo e l'estremismo islamico in Mauritania, e non intende accettare intimidazioni - nemmeno ora che i fondamentalisti hanno emesso una taglia per farla uccidere.


Resistenza al fondamentalismo

i musulmani moderati di fronte all'estremismo jihadista

Come dice Valentina Colombo, docente di Geopolitica del mondo islamico all'Università Europea di Roma e curatrice della raccolta di saggi di Tarek Heggy  Le prigioni della mente araba:

"passare dal livello dell’islam a quello dei musulmani, delle persone comuni, è indispensabile per potere cogliere una realtà dove l’interpretazione estremista e letterale del testo coranico convive con la fede vissuta in modo intimo e personale. Ed è proprio passando dal livello dell’islam a quello dei musulmani che troviamo i “giusti”. [...] è necessario rintracciare e mettere in evidenza quei musulmani che lottano, mettendo anche a repentaglio la propria vita, in nome della libertà di tutti gli esseri umani senza se e senza ma. [...] “Giusto” nel mondo islamico è chi crede nella libertà di religione e di espressione, chi non è deviato da ideologie che privano l’uomo dell’obiettività nel giudicare l’Altro. “Giusto” può essere un intellettuale, un politico, ma anche una persona semplice la cui sensibilità, la cui umanità prevalgono sull’ideologia dominante. Nel mondo islamico contemporaneo difendere un cristiano o un ebreo, scrivere una poesia sull’Olocausto, recarsi in Israele, reclamare pari diritti tra uomini e donne è sempre più rischioso. Purtroppo il silenzio a livello nazionale e internazionale non aiuta i “giusti” nel mondo islamico, non li protegge.Raccontare le storie, avviare un elenco di “giusti” provenienti da questo contesto è di fondamentale importanza per aiutare queste voci e per fare sì che queste voci e queste persone possano essere d’esempio ad altre, dare coraggio ad altre, affinché la schiera dei “giusti” si allarghi e combatta insieme a noi la battaglia in nome dei diritti umani universali a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa". 

Il libro

La mia guerra all'indifferenza

Jean-Sélim Kanaan (con Alexandre Levy)

La storia

Ghayath Mattar

attivista siriano ucciso per la sua lotta per la democrazia