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Resistenza al fondamentalismo

Il tweet del Presidente Morsi

Il Presidente egiziano Morsi risponderà su Twitter alle domande dei cittadini. Un tentativo di rassicurare l'occudente e la opolazione sul giro di vite del suo governo su giornalisti, attivisti e personalità mediatiche, come il comico Bassem Youssef.


Salva la bambina contro i talebani

Malala Youszafai è stata dichiarata "fuori pericolo" dai medici dopo l'attentato che ha subito da parte degli estremisti islamici, che le hanno sparato alla testa. Tiene un blog per difendere il diritto delle ragazze pakistane a frequentare la scuola.


Siria, fatwa contro il poeta Adonis

Il massimo poeta arabo vivente candidato al Nobel è accusato dai wahabiti di "rinnegare la tradizione islamica" perché oltre a denunciare Assad si è anche opposto all'estremismo religioso e politico islamista. Gli amici temono possa essere ucciso. 


Chi sono i Giusti per l'islam?

Valentina Colombo afferma: "Passare dal livello dell’islam a quello dei musulmani, delle persone comuni, è indispensabile per potere cogliere una realtà dove l’interpretazione estremista e letterale del testo coranico convive con la fede vissuta in modo intimo e personale. Ed è proprio passando dal livello dell’islam a quello dei musulmani che troviamo i 'giusti'". 


Resistenza al fondamentalismo

i musulmani moderati di fronte all'estremismo jihadista

Come dice Valentina Colombo, docente di Geopolitica del mondo islamico all'Università Europea di Roma e curatrice della raccolta di saggi di Tarek Heggy  Le prigioni della mente araba:

"passare dal livello dell’islam a quello dei musulmani, delle persone comuni, è indispensabile per potere cogliere una realtà dove l’interpretazione estremista e letterale del testo coranico convive con la fede vissuta in modo intimo e personale. Ed è proprio passando dal livello dell’islam a quello dei musulmani che troviamo i “giusti”. [...] è necessario rintracciare e mettere in evidenza quei musulmani che lottano, mettendo anche a repentaglio la propria vita, in nome della libertà di tutti gli esseri umani senza se e senza ma. [...] “Giusto” nel mondo islamico è chi crede nella libertà di religione e di espressione, chi non è deviato da ideologie che privano l’uomo dell’obiettività nel giudicare l’Altro. “Giusto” può essere un intellettuale, un politico, ma anche una persona semplice la cui sensibilità, la cui umanità prevalgono sull’ideologia dominante. Nel mondo islamico contemporaneo difendere un cristiano o un ebreo, scrivere una poesia sull’Olocausto, recarsi in Israele, reclamare pari diritti tra uomini e donne è sempre più rischioso. Purtroppo il silenzio a livello nazionale e internazionale non aiuta i “giusti” nel mondo islamico, non li protegge.Raccontare le storie, avviare un elenco di “giusti” provenienti da questo contesto è di fondamentale importanza per aiutare queste voci e per fare sì che queste voci e queste persone possano essere d’esempio ad altre, dare coraggio ad altre, affinché la schiera dei “giusti” si allarghi e combatta insieme a noi la battaglia in nome dei diritti umani universali a prescindere dall’appartenenza etnica o religiosa". 

Il libro

La mia guerra all'indifferenza

Jean-Sélim Kanaan (con Alexandre Levy)

Multimedia

La strage di Piazza Fontana

puntata da "La Storia siamo noi"

La storia

Hevrin Khalaf

attivista per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi